Il mozzo della ruota sinistra rotto. Sarebbe questo il problema che ha portato al ritiro di Charles Leclerc a Monaco.

ROMA – Il mozzo della ruota sinistra rotto. Dopo dei primi approfondimenti sulla Ferrari numero 16, sarebbe questo il problema che ha portato il problema che ha portato al ritiro di Charles Leclerc a Monaco. Accertamenti che sembrano confermare quanto ipotizzato in un primo momento sia da Binotto che dal pilota: nessuna rottura del cambio ma un danno riguardante la parte opposta della vettura dopo il ‘botto’ durante le qualifiche.

Sono in corso tutti gli approfondimenti del caso per accertare meglio quanto successo. Ad una prima verifica, il problema sembra essere collegato all’incidente e, soprattutto, non visibile senza una ispezione più approfondita.

L’errore in casa Ferrari

Un ritiro che, a quanto sembra, poteva essere evitato con una procedura diversa per verificare la macchina di Charles. Secondo quanto riportato dal Corriere dello Sport, la parte della sinistra della monoposto non è stata interessata dall’approfondimento da parte dei meccanici.

Nei box della Ferrari si sono concentrati specialmente sul cambio e sulla parte incidentata. Da qui la conferma del funzionamento della vettura e il via libera al ritorno in pista. Subito dopo, però, il mozzo della ruota sinistra ha alzato bandiera bianca e costretto il monegasco al ritiro. In casa Ferrari si è pronti a modificare la procedura per evitare ulteriori episodi simili.

Charles Leclerc
Montmelo’ (Spagna) 28/02/2019 – test F1 / foto Federico Basile/Insidefoto/Image Sport nella foto: Charles Leclerc

Nessuna sostituzione del cambio

La buona notizia riguarda il cambio. Non c’è nessuna sostituzione in programma in vista del Gran Premio dell’Azerbaigian. Un problema quello di Monaco che ha dato maggiore carica e voglia di riscatto al monegasco. E a Baku, sfruttando un circuito molto simile al Principato, proverà a riprendersi quello che la sfortuna gli ha tolto nell’appuntamento di casa. Un weekend importante per la scuderia di Maranello a caccia di conferme.


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