Il processo per l’omicidio del bambino di 19 mesi a Novara. Condannati all’ergastolo la madre e il compagno.

ROMA – Si è concluso il processo di primo grado per l’omicidio del bambino di 19 mesi, avvenuto il 23 maggio 2019 a Novara. Il giudice del Tribunale ha accolto la richiesta della Procura e condannati all’ergastolo la madre e il compagno della donna. Per l’uomo è stato richiesto anche l’isolamento diurno per 18 mesi.

La requisitoria del pm

Una dura requisitoria del pubblico ministero poco prima della richiesta della condanna all’ergastolo. “Non solo la madre non ha fatto nulla per impedire il delitto – le parole del pm, riportate da La Repubblicama ha sempre fornito alibi per il compagno, lo ha coperto fino a quando ha potuto“.

La donna – ha continuano – avrebbe potuto evitare che l’escalation di violenza, iniziata due mesi prima dall’uomo, arrivasse al punto di non ritorno, ma non ha fatto nulla. Così come non ha fatto nulla quando le botte inflitte a Leonardo lo avevano ridotto in fin di vita: non l’ha portato al pronto soccorso, non gli ha nemmeno dato un antidolorifico. Anzi, inviava agli amici le foto con il volto tumefatto per i colpi, in modo da farsi prestare i soldi per le cure mediche che mai faceva“.

Tribunale Corte Costituzionale
Tribunale

La morte del piccolo Leonardo

La morte del piccolo Leonardo risale al 23 maggio 2019. L’autopsia effettuata sul corpicino del bambino ha stabilito che a provocare il decesso è stato un violento colpo all’addome (secondo l’accusa dato dal compagno della madre n.d.r.).

Gli esami medici, inoltre, hanno confermato la presenza sul corpo di ecchimosi e lesioni un po’ ovunque. Un quadro di maltrattamenti pregressi nei confronti del piccolo. Da qui l’arresto dei genitori e la decisione di condannare la madre e il compagno all’ergastolo. Nei prossimi giorni saranno pubblicate le motivazioni che hanno portato alla sentenza.


Coronavirus, neonati con anticorpi: i primi casi in Italia

I colori delle regioni fino a Pasqua