Alta tensione dopo l’attacco russo ad un treno ucraino vicino al confine con la Polonia. Mosca ha avvisato in caso di repliche.
Non solo la guerra tra Ucraina e Russia. Il conflitto sembra interessare sempre da più vicino tutta l’Europa. Lo ha confermato anche l’Alto rappresentante dell’Unione europea per gli affari esteri e la politica di sicurezza, Kaja Kallas, parlando dell’attacco russo ad un treno vicino al confine della Polonia. Proprio sul Paese polacco ed un’eventuale risposta ai danni del Cremlino ha parlato il consigliere di Putin, Patrushev.

Il consigliere di Putin sulla Polonia: l’avviso
Torna ad alzarsi la tensione tra Russia e Polonia, mentre il conflitto in Ucraina continua a coinvolgere infrastrutture e obiettivi strategici. A lanciare un avvertimento particolarmente duro è stato Nikolay Patrushev, consigliere del presidente russo Vladimir Putin, che in un’intervista al sito del giornale Argumenty i Fakty, ripresa dalla Tass, ha ipotizzato uno scenario di aperta ostilità tra Varsavia e Mosca. “Se la Polonia entrasse in ostilità contro la Russia, il nostro Paese impiegherebbe tutta la sua forza e i suoi mezzi, e lo Stato polacco cesserebbe di esistere in 2-3 giorni“, ha dichiarato Patrushev. Il consigliere di Putin ha poi criticato la valutazione della capacità militare russa attribuita al capo della diplomazia polacca. Secondo Patrushev, infatti, sarebbe una valutazione “chiaramente dilettantistica”, legata alla mancata comprensione del fatto che quanto impiegato dalle forze armate russe nell’operazione militare speciale sarebbe “ben lontano dal loro pieno potenziale”.
La guerra tra Kiev e Mosca continua
Nel frattempo, la situazione resta tesa anche sul fronte ucraino. Tra la notte e la mattina si sono verificati due attacchi contro altrettante stazioni di servizio a Kiev. Secondo quanto riferito dal sindaco della capitale ucraina, Vitaliy Klitschko, il bilancio è di otto persone ferite. Gli episodi arrivano proprio dopo l’annuncio di Donald Trump, secondo il quale ucraini e russi avrebbero raggiunto un accordo per una tregua riguardante le infrastrutture energetiche.
Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky, attraverso i social, ha accusato la Russia di continuare a colpire “la nostra infrastruttura energetica, la logistica e le infrastrutture critiche”. Zelensky ha quindi rivendicato nuove azioni delle Forze di Difesa ucraine contro impianti di raffinazione del petrolio a Sizran, contro un’azienda produttrice di droni a Taganrog e contro un’area di preparazione e lancio di droni nella regione di Orlov. Il presidente ucraino ha inoltre riferito di colpi nel Mar Nero, ringraziando infine i soldati ucraini per quella che ha definito l’efficacia delle loro “sanzioni a lungo raggio”.