Quota 100 e Reddito di Cittadinanza restano in vigore. Ma potrebbero subire modifiche

Manovra, Quota 100 e reddito di cittadinanza dovrebbero restare in vigore ma potrebbero subire modifiche. Si ragiona sulla riforma delle pensioni.

Il nuovo Ministro dell’Economia Roberto Gualtieri è al lavoro per mettere a punto la manovra economica. La prima notizia, non del tutto inaspettata, è che Quota 100 e Reddito di Cittadinanza restano in vigore. Ma non sono escluse modifiche. Minime per quanto riguarda il Reddito, sostanziali per la riforma delle pensioni a firma leghista.

Quota 100 e Reddito di Cittadinanza restano in vigore

Con ogni probabilità il Reddito di Cittadinanza non è mai stato messo in discussione nel corso delle trattative tra il Pd e il M5S. Si tratta del provvedimento bandiera dei pentastellati, il primo grande successo oltre che uno dei temi sui quali hanno costruito il proprio consenso.

Quota 100 invece era stata messa in discussione. Si tratta di una riforma che all’Unione europea non piace e da Bruxelles in diverse occasioni hanno chiesto al governo di Roma di tornare alla Fornero. Non succederà, non nell’immediato almeno. E per due buoni motivi.

Roberto Gualtieri
Fonte foto: https://www.facebook.com/roberto.gualtieriue

Il primo è legato alla ferma opposizione del leader della Lega Matteo Salvini, che ha promesso battaglia ai giallorossi. Uno scontro nelle commissioni e nelle Aule potrebbe trasformarsi in un pericoloso ritardo. Inoltre il ritorno alla Fornero potrebbe dare entusiasmo e voce alle opposizioni, scenario che sarebbe meglio evitare visto che il Conte II non parte con il favore delle piazze. Per usare un eufemismo.

Il secondo motivo per cui Quota 100 non sarà rimossa è legato alla stabilità. Cancellare quanto fatto dal governo gialloverde in campo economico alimenterebbe il clima di incertezza che porterebbe a una paralisi dell’economia italiana, già in stagnazione.

Ma la riforma delle pensioni potrebbe subire modifiche

La riforma delle pensioni promossa dalla Lega e approvata dal precedente governo potrebbe subire modifiche sui requisiti e sulla scadenza.

Il provvedimento potrebbe rimanere in vigore fino al 2021 (ma con la speranza di poterlo archiviare già nel 2020) ma con l’innalzamento dell’età pensionabile da 62 a 63 anni. Al momento tutti i ragionamenti sono limitati al campo delle ipotesi, almeno fino a quando il nuovo governo non inizierà a mettere nero su bianco la nuova manovra.

ultimo aggiornamento: 11-09-2019

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