Il giornalista Sigfrido Ranucci protagonista di un evento in pubblico. Ecco che cosa ha rivelato sulle vicende che lo riguardano da vicino.
La figura del giornalista e conduttore di Report Sigfrido Ranucci è tornata al centro dell’attenzione. Per la prima volta dopo diversi giorni, infatti, Ranucci si è palesato in pubblico in provincia di Trento, dove ha presentato il suo libro “Il ritorno della casta”. In questa occasione ha risposto ad alcune domande del Corriere della Sera.

Ranucci e il futuro in Rai: la risposta
C’era grande attesa per la presenza di Sigfrido Ranucci in provincia di Trento, per la presentazione del suo libro “Il ritorno della casta”. Il giornalista, al centro dell’attenzione mediatica per l’attentato subito e per tutto quello che questo ha comportato, si è trovato a rispondere ad alcune domande, prima dell’incontro col pubblico e alla fine, con il Corriere della Sera.
“Sto bene quando sono tra la mia gente, ma dell’inchiesta non parlo per rispetto dei giudici”, ha esordito. E poi tra i passaggi interessanti, sicuramente, quello che riguarda il suo futuro in Rai e il destino di Report: Sull’ipotesi di una sostituzione, Ranucci ha detto: “L’azienda può fare quello che vuole, è l’azienda“.
Lavitola, la candidatura e il padre di Vannacci
Tra gli altri brevi spunti riportati dal Corriere e anche da Libero, Ranucci ha parlato dell’affetto delle persone e anche di chi avrebbe pensato di candidarlo oltre all’amico e mandante dell’attentato, Lavitola: “Sono stati in tanti a chiedermelo. Non dirò mai chi”, ha detto il giornalista. E poi a sorpresa: “Ma ad esempio mi stima tanto il padre di Vannacci che mi ha inseguito per salutarmi”.
Staremo a vedere a questo punto cosa accadrà al giornalista che nonostante sia stato accolto dall’affetto di chi lo apprezza, come è stato possibile vedere da una serie di interviste alle persone presenti in provincia di Trento, ha suscitato sicuramente delle perplessità anche in chi lo stima e lo segue da tempo.