Il punto della situazione internazionale e italiana da parte di Matteo Renzi con tanto di stoccate ad Antonio Tajani e Giorgia Meloni.
Dopo essersi espresso nei giorni scorsi in merito alla situazione in Iran e la morte di Khamenei, Matteo Renzi, al Corriere della Sera, è tornato a parlare del momento difficili a carattere internazionale con particolare focus alle scelte del Governo italiano. Non sono mancate, in questo senso, parole molto dure all’indirizzo di Antonio Tajani e Giorgia Meloni.

Renzi: l’intervento dell’Italia sulle basi agli Usa
Intervistato dal Corriere della Sera, Matteo Renzi si è esposto in merito alle tensioni internazionali e la guerra scoppiata tra Israele, Usa e Iran che sta coinvolgendo, ormai, tutto il mondo. Tra i passaggi più interessanti, il fatto che l’Italia darà le basi agli Usa anche se solo per i rifornimenti degli aerei. In questo senso il leader di Italia Viva ha spiegato che anche lui, da Premier, avrebbe fatto lo stesso.
“Nel momento in cui gli iraniani attaccano Cipro e i Paesi amici ci chiedono aiuto è giusto stare dalla parte degli alleati, facendo i necessari passaggi in Parlamento. Lo abbiamo sempre fatto in passato, continueremo a farlo in futuro”, ha fatto sapere Renzi.
La dura critica a Tajani e Meloni
Tra i vari passaggi dell’intervista al Corriere di cui vi riportiamo solo pochi estratti, Renzi ha parlato anche della discussione accesa avuta con Tajani: “Abbiamo a che fare con un governo imbarazzante per mediocrità. E Tajani ne è il simbolo. Prima fa l’appello all’unità e subito dopo attacca tutti gli ex premier del centrosinistra. Che senso ha?”.
E ancora: “Tajani non ha gradito le mie critiche? Il mondo è in fiamme, siamo allo scontro finale nel mondo islamico tra riformisti ed estremisti e il nostro ministro degli Esteri anziché offrirci un’analisi di ciò che sta accadendo e dire cosa serve all’Italia, si lancia in consigli stile: ‘Quando vedete un drone non affacciatevi alla finestra’. Ma lei si immagina Moro o Andreotti o Fanfani che nei momenti di difficoltà della politica estera danno istruzioni come se fossero i centralinisti del Viaggiare sicuri anziché offrire un’analisi politica?”.
Non è poi mancato anche un passaggio sulla Meloni: “Se avrei voluto vederla in Parlamento? Non solo io avrei voluto ma soprattutto lei avrebbe dovuto accettare il confronto in Parlamento. Giorgia Meloni ha parlato con i bravi giornalisti di Rtl 102.5 e non è venuta a confrontarsi con i colleghi eletti dal popolo: è un atto di miopia politica e di arroganza istituzionale”.