Il Professor Rezza esclude per il momento la somministrazione della terza dose di vaccino contro il Covid a tutta la popolazione.

No alla terza dose di vaccino contro il Covid per tutti. In Italia gli esperti restano scettici – molti nettamente contrari – di fronte all’ipotesi di procedere con la somministrazione della dose booster ai soggetti giovani e sani. E la conferma è arrivata dal Professor Rezza in occasione della conferenza stampa dell’8 ottobre sui dati del monitoraggio Iss.

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Vaccino Covid
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Terza dose vaccino Covid, Rezza: “Non si pensa per il momento ad un richiamo universale su tutta la popolazione”

Nel corso della conferenza stampa il Professor Rezza ha parlato di uno dei temi caldi del momento, ossia della somministrazione della terza dose del vaccino contro il Covid. Al momento in Italia è stata autorizzata la somministrazione della dose aggiuntiva a soggetti immunocompromessi, over 80, personale e ospiti delle Rsa e operatori sanitari over 60 o particolarmente esposti al rischio di contrarre il virus.

Il Ministero della Salute ha poi dato il via libera alla somministrazione della terza dose agli over 60 e ai soggetti fragili di ogni età.

In base ai dati a disposizione nella giornata dell’8 ottobre, non si ritiene necessario estendere la vaccinazione con terza dose ad altre categorie. O meglio, le autorità sanitarie italiane escludono un richiamo universale per tutta la popolazione.

L’orientamento in Italia è quello di offrire il richiamo con la terza dose agli over 80 e alle persone nelle Rsa e agli operatori sanitari a partire da quelli over 60. Naturalmente è importante assicurare comunque questa possibilità a tutti i sanitari […] ma non si pensa per il momento a un richiamo universale su tutta la popolazione“, ha dichiarato il Professor Rezza.

Ovviamente la situazione è in continua evoluzione e l’orientamento potrebbe cambiare nel caso in cui i dati dovessero dimostrare un crollo dell’efficacia dei vaccini nei soggetti vaccinati.

Vaccino Covid
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La situazione epidemiologica in Italia

Rezza ha parlato anche della situazione epidemiologica in Italia confermando l’andamento positivo che emerge dall’analisi del bollettino dell’8 ottobre.

“C’è una tendenza buona che è conseguenza della campagna di vaccinazione . Ma bisogna continuare a mantenere la situazione sotto controllo in virtù delle graduali riaperture. Parte del successo che stiamo avendo in questo momento nel controllo dell’epidemia è dovuto non solo alle vaccinazioni ma anche al mantenimento di misure precauzionali di distanziamento sociale e all’uso delle mascherine”.

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ultimo aggiornamento: 08-10-2021


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