Emergenza coronavirus, Cts convocato d’urgenza per discutere della riapertura della scuola prevista per il 18 gennaio.

ROMA – Alle 11 del 17 gennaio il CTS – Comitato Tecnico Scientifico – è stato convocato d’urgenza per discutere dalla riapertura della scuola prevista per la giornata del 18 gennaio, ad eccezione delle zone che si trovano in Area Rossa.

Riapertura per il 18 gennaio a rischio?

La decisione dei ministri Speranza e Boccia è arrivata a meno di 24 ore dal ritorno in classe nella maggior parte delle regioni. Nel dpcm entrato in vigore il 16 gennaio è prevista la riapertura al 50% (ma si può arrivare anche al 75%) delle scuole superiori.

Una data rispettata nel Lazio, Molise, Piemonte ed Emilia-Romagna. In Toscana, Valle d’Aosta, Abruzzo gli alunni più grandi sono ritornati in classe l’11 gennaio, mentre l’Alto Adige ha riaperto il 7 e continuerà in presenza nonostante la zona rossa. Se non ci saranno particolari modifiche, il 25 è il turno di Campania, Umbria, Liguria e Puglia. Calabria, Marche, Basilicata, Sardegna, Veneto e Friuli Venezia-Giulia hanno rinviato il rientro in aula a febbraio. Stessa decisione anche per Sicilia e Lombardia, le due regioni in lockdown fino al 31 gennaio.

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Il parere degli esperti, “No al rinvio”

Il Comitato Tecnico Scientifico ha espresso il proprio parere contrario al rinvio della riapertura delle scuole superiori. Gli esperti raccomandano però di riaprire lì dove possibile, quindi tenendo in considerazione l’andamento dell’epidemia nei singoli territori, come suggerito dal Presidente del Consiglio Giuseppe Conte già tra la fine del mese di dicembre e l’inizio di gennaio. Sostanzialmente per il Cts le scuole vanno riaperte (dove possibile) e chi le tiene chiuse se ne assume la responsabilità.

Le Regioni che dovrebbero rimandare la riapertura delle scuole superiori, oltre alle tre in zona Rossa, sono Liguria e Umbria, che dovrebbero riaprire il 25 gennaio, Campania e Puglia. Dovrebbero riaprire il 1 febbraio le scuole in Veneto, Friuli Venezia Giulia, Marche, Sardegna, Calabria e Basilicata.

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ultimo aggiornamento: 17-01-2021


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