L’ad di Ferrovie dello Stato, Stefano Donnarumma, pronto a lasciare l’incarico dopo un incontro con Matteo Salvini. Cosa sappiamo.
L’amministratore delegato di Ferrovie dello Stato, Stefano Donnarumma, si prepara a lasciare l’incarico prima della naturale scadenza del mandato. Secondo quanto riferito da fonti del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, nei prossimi giorni il manager completerà i dossier più importanti prima di formalizzare le dimissioni. La svolta dopo un incontro con Matteo Salvini.

Salvini-Donnarumma: l’ad di FS verso l’addio
La decisione di Donnarumma è maturata al termine di un incontro con il vicepresidente del Consiglio e ministro delle Infrastrutture Matteo Salvini. Dal ministero fanno sapere che il ministro ha espresso il proprio ringraziamento a Donnarumma per il lavoro svolto alla guida del gruppo, estendendo il riconoscimento anche agli oltre 90 mila dipendenti di Ferrovie dello Stato, impegnati quotidianamente in un servizio considerato essenziale per il Paese.
Secondo quanto comunicato dal Mit, Salvini e Donnarumma condividono la scelta di concludere anticipatamente il mandato per consentire l’avvio di una nuova fase dell’azienda. Una decisione che arriva dopo il raggiungimento degli obiettivi legati al Pnrr e che dovrebbe portare alla nomina di una figura proveniente dall’interno del gruppo.
Gli ultimi disservizi e l’incontro decisivo
Negli ultimi giorni il tema della permanenza di Donnarumma al vertice di Fs era già stato al centro dell’attenzione. La scorsa settimana alcuni disservizi registrati lungo diverse tratte ferroviarie avevano spinto Salvini a manifestare una certa irritazione per la situazione. In quel contesto erano emerse indiscrezioni su un possibile allontanamento dell’amministratore delegato, interpretato da alcuni come una conseguenza dell’insoddisfazione del ministro.
Successivamente, durante un tavolo convocato al Mit martedì scorso, i rapporti tra le parti erano apparsi più distesi, come aveva sottolineato lo stesso Donnarumma. Il ministero aveva inoltre evidenziato un miglioramento della puntualità dei treni, attribuendo molti dei disagi a furti di rame, manomissioni e guasti che coinvolgevano convogli di altre compagnie ferroviarie. L’incontro odierno ha però segnato un’accelerazione verso la conclusione anticipata del mandato.