Migranti, sbarchi continui a Lampedusa. Si dimezzano le richieste di asilo

Migranti, sbarchi continui a Lampedusa. In Italia dimezzate le richieste di asilo

Ancora sbarchi a Lampedusa. Nelle ultime settimane arrivati in 570. Un barcone con 108 migranti entra in porto. Ocean Vikings rifiuta la Libia.

LAMPEDUSA (AGRIGENTO) – Non si fermano gli sbarchi a Lampedusa. Nelle ultime settimane nel porto siciliano sono arrivati più di 500 migranti ma il numero è destinato ad aumentare visto che il Mediterraneo è ricco di piccole imbarcazioni impegnate nel viaggio della speranza. Solo ieri è arrivato un barcone con 108 persone a bordo che è entrato direttamente nel porto.

Ma ben presto Lampedusa potrebbe accogliere i 109 migranti a bordo della Ocean Vikings. Fino a questo momento l’unico porto sicuro indicato è stato quello di Tripoli ma la ONG ha rifiutato la proposta rimanendo in acque libiche in attesa di nuovi soccorsi ed altre indicazioni. L’imbarcazione potrebbe presto aiutare un barchino con 45 persone in pericolo tra cui una donna con aborto in corso.

Migranti, diminuiscono le richieste di asilo

Se gli sbarchi aumentano, le richieste di asilo diminuiscono (almeno per il 2018 n.d.r.). A riportare questo dato è l’Ocse che precisa come in Italia nell’anno appena trascorso il numero delle domande per avere una residenza nel nostro Paese sono diminuiti del 57,8% con la richiesta maggiore che è arrivata dal Pakistan, Nigeria e Bangladesh.

Nel 2018, inoltre, calano anche gli emigrati italiani con un -0,2% rispetto all’anno precedente. La Germania resta sempre in testa con il suo 30%.

Migranti, premiati i corridoi umanitari

Intanto i corridoi umanitari, organizzati con in collaborazione con il governo italiano, sono stati premiati dall’Unhcr per “aver assicurato a migliaia di rifugiati e persone con esigenze specifiche un canale sicuro per ricevere protezione di ricostruirsi un futuro migliore in Italia“.

Migranti
fonte foto https://twitter.com/seaeyeorg

Nella nota, riportata dall’ANSA, viene anche precisato come questi “rappresentano una via sicura per le persone costrette a fuggire da guerre e persecuzioni, una delle poche alternative ai pericolosi viaggi in mare“. Nel documento inoltre si parla di oltre 2000 persone arrivate in Italia in base a questi accordi.

fonte foto copertina https://twitter.com/seaeyeorg

ultimo aggiornamento: 18-09-2019

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