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Suzanne Viguier: la misteriosa scomparsa di Toulouse del 2000
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La scomparsa di Suzanne Blanch Viguier: due processi, due assoluzioni e un mistero senza corpo

una porta sulla scena di un crimine

Suzanne “Suzy” Viguier scomparve da Toulouse nel febbraio 2000. Il marito Jacques fu processato due volte per omicidio e assolto entrambe le volte. Il corpo non è mai stato trovato.

Nelle prime ore del 27 febbraio 2000, la trentottenne Suzanne “Suzy” Blanch Viguier, insegnante di danza e madre di tre figli, tornò verso casa a Toulouse dopo un torneo di tarot. Alle 4:30 l’amante Olivier Durandet dichiarò di averla lasciata davanti all’abitazione di 19 rue des Corbières. Da quel momento non esiste più alcun avvistamento certo di Suzanne. Il suo corpo non è mai stato ritrovato.

Crimine
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Suzanne Blanch Viguier: il marito diventa il principale sospettato

Suzanne e il marito Jacques Viguier, docente di diritto, vivevano ormai una relazione fortemente deteriorata. Lei aveva una relazione con Durandet e aveva avviato le pratiche per la separazione; il 28 febbraio, il giorno dopo la scomparsa, avrebbe dovuto incontrare un avvocato. Jacques dichiarò di aver sentito la moglie rientrare e di averla vista la mattina seguente mentre dormiva sul divano letto accanto alla figlia.

Gli investigatori si concentrarono su alcuni elementi considerati sospetti. La borsa di Suzanne, con le chiavi di casa, venne trovata in un armadio. Soprattutto, pochi giorni dopo la scomparsa Jacques aveva eliminato il materasso del divano letto sul quale la moglie dormiva. L’accusa ipotizzò che potesse contenere tracce di un delitto; Viguier spiegò invece di averlo buttato perché era stato sporcato durante rapporti tra Suzanne e il suo amante. Il materasso non fu mai recuperato e non fu quindi possibile dimostrare che contenesse sangue o altre prove dell’omicidio.

Jacques Viguier venne arrestato nel maggio 2000, incriminato inizialmente per assassinio e rimase circa nove mesi in custodia cautelare. Non fu mai trovato il corpo, non emerse una confessione e mancava una prova materiale capace di dimostrare che Suzanne fosse stata uccisa nella casa.

Due processi e due assoluzioni

Il primo processo iniziò a Toulouse nell’aprile 2009. Il 30 aprile, dopo nove giorni di udienze, Jacques Viguier venne assolto dall’accusa di omicidio. I giurati ritennero insufficienti gli indizi per superare il ragionevole dubbio. La procura presentò appello e nel marzo 2010 il professore tornò davanti alla Corte d’Assise del Tarn, ad Albi.

Durante il secondo processo emersero ulteriori zone d’ombra. Una ex baby-sitter della famiglia ammise di avere fornito una falsa testimonianza sotto l’influenza di Olivier Durandet, circostanza che contribuì a mettere in discussione l’attendibilità di alcune ricostruzioni. Anche questo elemento, tuttavia, non dimostrò che Durandet fosse coinvolto nella scomparsa.

Il 20 marzo 2010, Jacques Viguier venne assolto una seconda volta. La procura generale decise di non ricorrere in Cassazione, rendendo definitiva l’assoluzione. Ancora nel 2025, Suzanne risultava senza corpo e senza una spiegazione accertata della sua scomparsa. Nessuna sentenza ha quindi stabilito che Jacques l’abbia uccisa, ma neppure che Suzanne sia fuggita volontariamente: ciò che accadde dopo le 4:30 del 27 febbraio 2000 rimane sconosciuto.

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ultimo aggiornamento: 4 Settembre 2026 10:50

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