Caso Foodora, la Corte d’Appello ribalta la sentenza di primo grado

La Corte d’Appello di Torino ha ribaltato la sentenza di primo grado sul caso Foodora. Riconosciuti i diritti ai lavoratori.

TORINO – Vittoria importante per i lavoratori della Foodora. La Corte d’Appello ha ribaltato la sentenza di primo grado, riconoscendo in parte i diritti ai rider. Gli ex fattorini avevano denunciato l’azienda dopo essere stati licenziati per aver partecipato alle proteste in piazza contro gli orari di lavoro. I giudici hanno confermato il loro licenziamento ma ha riconosciuto la parità economica di tutti i dipendenti che quindi dovranno ricevere tredicesima, ferie e malattie pagate.

Una vittoria a metà quindi per gli ex rider. I giovani non riavranno il loro impiego ma allo stesso tempo saranno risarciti dei pagati e dei contribuiti non goduti durante gli anni di lavoro.

Sentenza Foodora
Sentenza Foodora (fonte foto https://twitter.com/giustapaga)

Caso Foodora, una sentenza storica della Corte d’Appello di Torino

Secondo quanto deciso dalla Corte d’Appello di Torino l’azienda acquistata dalla Glovo dovrà riconoscere anche le spese giudiziarie che si aggirano intorno ai trentamila euro. Soddisfazione da parte dell’avvocato Giulia Druetta che al termine dell’udienza ha parlato ai giornalisti presente: “Si tratta – riporta Repubblicadi una prima risposta a questa giungla di aziende che tentano di eludere le leggi per pagare una miseria i lavoratori, trattandoli come schiave“.

Il giudice – precisa il legale – ha riconosciuto ai rider il contratto di lavoro subordinato, con richiamo all’articolo 2 del Jobs Act. Non si può fissare una retribuzione minima non tenendo conto delle tutele per i lavoratori: questa è una sentenza ragionevole anche se ci sono cose da discutere, in primis il licenziamento“.

La vicenda non è finita qui con Foodora che potrebbe impugnare la sentenza e fare ricorso in Cassazione. Da capire anche come si muoveranno anche gli ex rider sul licenziamento, come ha annunciato il loro legale al termine dell’udienza.

fonte foto copertina https://twitter.com/giustapaga

ultimo aggiornamento: 11-01-2019

X