Shutdown, Trump: “Avanti fin quando non ci saranno i fondi per il muro con il Messico”

Lo shutdown, ossia la paralisi di molte attività federali per mancanza di fondi, è ancora in atto. Trump ha ribadito che non sbloccherà la situazione fintanto che non verrà finanziato il muro con il Messico.

WASHINGTON (USA) – Lo shutdown continua e Donald Trump non è intenzionato a sbloccare la situazione. Almeno fino a quando non otterrà l’obbiettivo di avere i fondi necessari alla costruzione del muro con il Messico.

Il braccio di ferro Presidente-Congresso

Nel giorno di Natale, parlando nello Studio Ovale dopo gli auguri rivolti ai militari americani, Trump ha ribadito: “Non so quando il governo riaprirà. Ma posso dirvi che non riaprirà fino a quando non avremo un muro, una recinzione, come vogliano chiamarla“. La costruzione della barriera fisica tra gli Stati Uniti e il Messico è un must delle promesse elettorali del tycoon ma è stata respinta al Congresso dai Democratici e da parte dei Repubblicani. In risposta, Trump si è rifiutato di firmare la legge relativa alla spesa pubblica dello Stato, fermando di fatto temporaneamente il finanziamento di una serie di uffici governativi: in pratica, lo shutdown.

Blocco da una settimana

Lo shutdown è scattato alle 6 di sabato scorso (22 dicembre, ndr), le 24 di venerdì in America. E’ il terzo shutdown nel 2018. Con esso, chiudono un quarto delle agenzie federali, comprese quelle che gestiscono la sicurezza interna, le forze dell’ordine, la raccolta delle tasse, i trasporti e i parchi nazionali. Gli altri dipartimenti, come il Pentagono, continueranno a funzionare regolarmente perché il loro bilancio è stato già approvato, dato che il provvedimento è stato spacchettato. Secondo la stima iniziale, il muro al confine del Messico costerebbe quasi 6 miliardi di dollari: pochi giorni fa Trump aveva aperto all’accettazione della metà dei fondi. Ora le dichiarazioni di Natale rialzano il livello dello scontro istituzionale a Washington.

ultimo aggiornamento: 26-12-2018

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