Sono avvenuti due arresti a Roma e 4 carabinieri risultano essere indagati per spionaggio in favore della Russia. Tutto sulle due spie scoperte.
Due arresti a Roma per spionaggio in favore della Russia e accesso abusivo a sistemi informatici. Questo quanto avvenuto nelle scorse ore nella Capitale dove i carabinieri del Ros hanno eseguito le misure cautelari, emesse dal gip del Tribunale di Roma su richiesta della Procura capitolina, con il supporto del Gis e del Comando provinciale dell’Arma.

Spie in favore della Russia arrestate: i dettagli
Importante operazione nella Capitale italiana: i carabinieri del Ros hanno eseguito delle misure cautelari, emesse dal gip del Tribunale di Roma su richiesta della Procura capitolina, con il supporto del Gis e del Comando provinciale dell’Arma, nei confronti di due persone, arrestate, per spionaggio in favore della Russia e accesso abusivo a sistemi informatici.
Stando a quanto si apprende, tra i due ci sarebbe anche un cittadino italiano di 59 anni, ex sottufficiale dei carabinieri e in passato in servizio nel comparto intelligence. Complessivamente le persone iscritte nel registro degli indagati sono sette. Secondo l’ipotesi degli inquirenti, l’ex 007 italiano avrebbe avuto una serie di scambi con un presunto agente dei servizi di intelligence di Mosca, presente in Italia sotto copertura diplomatica. Sempre secondo le accuse, l’ex agente italiano avrebbe fornito, sotto pagamento, informazioni richieste appunto dall’agente russo.
Il commento di Crosetto
Il Ministro della Difesa, Guido Crosetto, si รจ subito esposto sull’argomento parlando di “tolleranza zero” per tale episodio. “Non puรฒ esserci alcuna tolleranza, a maggior ragione quando sono coinvolti soggetti con ruoli di responsabilitร , nei confronti di chi compromette o mette a rischio la sicurezza della Repubblica. La tutela della sicurezza nazionale, delle informazioni classificate e delle istituzioni rappresenta un interesse primario dello Stato e non ammette alcuna forma di cedimento”, sono state le parole del titolare della Difesa congratulandosi con magistratura e investigatori per l’operazione.