Le elezioni presidenziali del 3 novembre mettono in palio 538 Grandi elettori. Il presidente ha bisogno della maggioranza di 270.

I Grandi elettori, nel sistema politico americano, hanno il compito di eleggere il presidente degli Stati Uniti. Si tratta infatti di un sistema di elezione indiretta. Quelle che si tengono ogni quattro anni a novembre (quest’anno il 3, ndr) non eleggono direttamente il capo della Casa Bianca, bensì i 538 delegati che votano il capo dell’America.

Quanti e chi sono i Grandi elettori

Il numero complessivo dei Grandi elettori è pari a 538, pari alla somma dei senatori (100, due per ogni Stato), dei deputati (435, assegnati proporzionalmente al numero di abitanti residenti in ciascuno Stato) e dei tre rappresentanti del Distretto di Columbia in cui si trova la capitale Washington (il XXIII emendamento prevede che il loro numero sia uguale a quello che spetterebbe se fosse uno Stato, ma comunque non superiore a quello degli elettori designati dallo Stato meno popoloso).
Ogni Stato ha un suo metodo per nominare i delegati. Secondo la consuetudine, sono selezionati come ‘ringraziamento’ per il lavoro svolto durante la campagna elettorale per il partito o il candidato.

Casa Bianca
Casa Bianca

Maggioranza e vincolo di mandato

Per diventare presidente serve ottenere la maggioranza assoluta dei voti, ovvero 270. In tutti gli Stati, tranne Maine e Nebraska, i Grandi elettori vengono assegnati in blocco al partito che ottiene più consensi in quello Stato, senza criteri di proporzionalità. E se nessun candidato ottiene la maggioranza assoluta dei voti dei grandi elettori (come successe nel 1820 e nel 1824), la scelta spetta al Congresso.
Non esiste vincolo di mandato: legalmente, infatti, ogni delegato può votare chi preferisce, benché ognuno si impegni sulla parola a votare per il candidato del proprio partito.

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ultimo aggiornamento: 19-08-2020


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