È stata uccisa durante un attentato a Chipene Maria De Coppi, suora italiana da 59 anni. Ancora vivi due sacerdoti della diocesi.

Non si conoscono le circostanze ne gli attaccanti, ma sembra che l’assalto sia avvenuto ieri sera verso le 21 alla comunità di suore comboniane di Chipene, in Mozambico. Sono state proprio le suore ad avvertire la Segreteria generale. Secondo i missionari Fides, Suor Maria De Coppi è stata colpita alla testa da un proiettile mentre si recava al dormitorio delle studentesse.

Suor Maria De Coppi
Suor Maria De Coppi

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Suor Maria De Coppi al servizio del Mozambico

Da 59 anni in Mozambico, Maria De Coppi era una comboniana di 83 anni della diocesi di Vittorio Veneto. Padre Alex Zanotelli, missionario comboniano, dichiara: “La missionaria comboniana uccisa in Mozambico è stata vittima di un attentato jihadista. Hanno bussato alla porta della missione, suor Maria ha aperto e le hanno sparato a bruciapelo”.

Il Centro missionario della diocesi di Concordia-Pordenone dichiara che è stato dato fuoco a tutte le opere parrocchiali. La suora italiana è morta nel momento dell’attacco, e tutti i sopravvissuti ora sono in fuga verso Nacala.

Il Centro missionario pubblica un post su Facebook dichiarando: “Don Lorenzo e don Loris sono vivi! Ringraziamo Dio”. I due sacerdoti della diocesi – don Loris Vignandel parroco di Chions, e don Lorenzo Barro parroco di Aviano – sono riusciti a fuggire dall’attentato della notte. L’arcivescovo di Nampula, Inacio Saure, spiega all’agenzia Fides: “Non siamo sicuri che si tratti di terroristi islamici, anche se è molto probabile che siano stati loro ad assalire la missione”.

Criticità a Nampula e Cabo Delgado

Anche se non si hanno certezze sugli artefici dell’attacco, da diversi anni ormai le province di Nampula e di Cabo Delgado sono vittime della presenza di gruppi terroristici, presumibilmente islamici, che rendono instabile la situazione. Soprattutto Nampula è stata protagonista di attacchi jihadisti negli ultimi mesi.

Suor Maria definiva la situazione vissuta in Africa con queste parole: “Gli ultimi due anni sono stati molto duri. Al nord del Paese è in corso una guerra per i giacimenti di gas e la gente soffre e scappa: nella mia parrocchia ci sono 400 famiglie che arrivano dalla zona di guerra. Poi è venuto il ciclone. Infine l’anno scorso la siccità si è prolungata per tanto tempo. Oggi a Nampula c’è una estrema povertà”.

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ultimo aggiornamento: 07-09-2022


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