Da Casimirri a Lojacono: gli altri terroristi in fuga

Non solo Cesare Battisti, altri terroristi degli anni di piombo sono in fuga. Molti si sono costruiti una nuova vita all’estero.

ROMA – Cesare Battisti è solo uno dei terroristi degli anni di piombo che si trovava in fuga per non scontare la pena in Italia. Secondo quanto riferito dall’AdnKronos sono una cinquantina gli individui che sono scappati dall’Italia e attualmente si trovano all’estero come latitanti o ben protetti dagli Stati che li ospitano. Un intrigo giudiziario non semplice da risolvere visto che molti di loro si sono ricostruiti una vita in altri Paesi dove non sono considerati criminali.

Cesare Battisti
Cesare Battisti (fonte foto https://twitter.com/poliziadistato)

Tra Francia e Sud America: i terroristi in fuga dall’Italia

Una cinquantina di terroristi in fuga anche se di molti non si conosce il nascondiglio. Tra i nomi più importanti c’è quello di Alessio Casimirri, protagonista del rapimento e dell’omicidio di Aldo Moro. Affiliato con le Brigate Rosse è scappato in Nicaragua con ben sei ergastoli da scontare. Attualmente vive nella nazione centroamericana ed è sposato con una donna locale.

Un altro che ha partecipato all’azione di via Fani è Alvaro Lojacono. Lui abita nella sua residenza in Svizzera e non può essere estradato perché ha cittadinanza elvetica. Ma tra i tanti terroristi che sono all’estero troviamo anche Delfo Zorzi in Giappone, Leonardo Bertulazzi in Argentina e Gennaro Fontana, vecchia conoscenza di Cesare Battisti, che si dovrebbe trovare in Spagna. Ma altri si sono trasferiti in Perù, Algeria e Angola per fuggire dalla legge italiana.  Storie e casi diversi ma che hanno tutte un filo in comune: la striscia di sangue che è stata lasciata in Italia negli anni di piombo.

I familiari delle vittime si augurano che Cesare Battisti sia il primo di tanti arresti per dare un nome e un cognome alle vittime innocenti di quel periodo.

fonte foto copertina https://twitter.com/IXgennaio1900

ultimo aggiornamento: 14-01-2019

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