Tesla, niente privatizzazione: l’azienda resta quotata in Borsa

Tesla resta in Borsa: l’idea di Elon Musk è rimasta tale; la società di Palo Alto non uscirà dai listini di Wall Street.

La Tesla Motors resterà quotata alla Borsa di Wall Street e non diverrà un’azienda privata. A confermarlo è stata la società stessa, in un comunicato stampa diramato tramite il proprio sito ufficiale il 24 agosto.

Dal tweet di Musk al dietrofront

Il 7 agosto 2018, Elon Musk aveva resa nota – via Twitter – l’idea di privatizzare la Tesla: “Sto pensando di rendere la Tesla privata a 420 $. Fondi assicurati”. Da allora, gli analisti hanno partorito diverse ipotesi sulle modalità con cui si sarebbe potuto condurre in porto un’operazione da 70 miliardi di dollari.

Una delle ipotesi era quella che vedeva coinvolto nell’affare un fondo sovrano saudita; nel mentre, il tweet di dell’imprenditore – titolare del 20% del capitale aziendale – ha allertato l’autorità di vigilanza, che ha svolto alcuni accertamenti; la SEC ha anche preso informazioni sulla produzione della Model 3, da cui dipende l’andamento volatile delle azioni Tesla al Nasdaq, mentre alcuni azionisti hanno persino minacciato di fare causa.

Il comunicato ufficiale

Alla fine, Musk ha spiegato tutto in un comunicato. “All’inizio di questo mese” – si legge – “ho annunciato che stavo considerando di privatizzare la Tesla. Come parte del processo, era importante capire se i nostri investitori credevano sarebbe stata una buona mossa strategica e se avrebbero partecipato ad una Tesla privatizzata”.

I nostri investitori sono molto importanti per me. Quasi tutti sono stati con noi da quando siamo stati quotati in Borsa nel 2010 quando non avevamo auto in produzione ma solo una visione di quello che volevamo essere. Essi credono fortemente nella nostra missione di promuovere l’energia sostenibile e tengono tantissimo al nostro successo”.

Tesla Resta In Borsa
Fonte immagine: https://www.flickr.com/photos/thebradholt/6213498550

“Sulla base di tutti i confronti che hanno avuto luogo nel corso delle ultime settimane – prosegue la nota – e di una profonda riflessione su ciò che è meglio per la compagnia, alcune cose mi sono chiare: molti degli attuali azionisti credono che siamo migliori come azienda quotata in borsa. In aggiunta, alcuni azionisti hanno spiegato di avere problemi interni che limitano gli investimenti su una compagnia privata. Benché la maggioranza degli azionisti con cui ho parlato hanno affermato che sarebbero rimasti nella Tesla anche se fosse stata privatizzata, il comune sentire, in breve, era ‘ti prego, non farlo'”.

La nota stampa prosegue con Musk che sottolinea quanto sarebbe stato “impegnativo” il processo di privatizzazione Tesla, in quanto avrebbe richiesto molto tempo mentre l’azienda è concentrata sulla produzione della Model 3 per realizzare i primi utili attesi per il terzo trimestre dell’anno (“non realizzeremo la nostra missione se non siamo solidi finanziariamente“).

Infine, Musk riferisce di un confronto con il Consiglio d’Amministrazione avutosi il 23 agosto al termine del quale entrambi hanno concordato che la scelta migliore per l’azienda era quello di lasciare la Tesla quotata in Borsa malgrado “sia mia convinzione che ci siano abbastanza fondi per la privatizzazione“.

Fonte immagine: https://www.flickr.com/photos/torek/13948747895

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ultimo aggiornamento: 27-08-2018

Redazione Napoli

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