Torino, maresciallo indagato per molestie a soldatesse

La Procura di Torino ha notificato la chiusura delle indagine a un maresciallo della Taurinense, accusato di molestie a tre soldatesse.

TORINO – Violenza sessuale. E’ questo il reato che la Procura di Torino contesta ad un maresciallo della Taurinense. Secondo l’accusa il militare avrebbe molestato tre soldatesse durante alcune esercitazioni di sci. La notifica della chiusura delle indagini è stata recapitata anche a un tenente colonnello, accusato di favoreggiamento, e a un capitano, accusato di omessa denuncia.

L’indagine è iniziata dopo che una delle vittime ha fatto una confidenza ad un carabiniere. Il militare con una segnalazione ha fatto partire gli accertamenti che hanno confermato quanto detto dalla soldatessa. Nelle prossime settimane dovrebbe iniziare il processo.

Carabinieri macchina
Carabinieri macchina

Maresciallo indagato a Torino, lo Stato Maggiore: “E’ già stato sospeso”

L’episodio è stato commentato anche dallo Stato Maggiore dell’Esercito con una nota riportata dal sito di La Repubblica: “Il sottoufficiale è stato sospeso già dallo scorso mese di novembre. Laddove le accuse fossero confermate, si tratta di comportamenti indegni e immorali, ancora più gravi per uomini e donne che indossano l’uniforme. Confermando totale condanna, nessuna giustificazione e pieno rigore nel perseguire i comportamenti che violano i principi e i valori su cui si fonda l’istituzione e assicurando la massima collaborazione e trasparenza con gli organi inquirenti, l’Esercito esprime la totale intransigenza, tolleranza zero, nel contrastare tali inammissibili condotte“.

Chi si macchia di tali comportamenti – conclude il comunicato – offende la dignità e l’onore di tutto il personale dell’Esercito che, invece, con profonda integrità, professionalità e spirito di sacrificio, quotidianamente svolge il proprio dovere, in Italia e all’estero, anche a rischio della propria vita“.

Per il maresciallo la sospensione si potrebbe trasformare in licenziamento in caso di una conferma della condanna. Attesa, quindi, per il processo che dovrebbe iniziare nelle prossime settimane sia per il sottoufficiale che per gli altri militari.

ultimo aggiornamento: 03-06-2019

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