La rabbia di Donald Trump dopo la decisione della Nato di non aiutare sullo Stretto di Hormuz. Poi le parole su Teheran il mancato dialogo.
La Nato ha deciso di ritirarsi momentaneamente dall’Iraq ma anche di non agire con la forza per lo Stretto di Hormuz. Una decisione che ha portato il presidente americano, Donald Trump, a sbottare in modo stizzito con parole forti sui social. Lo stesso tycoon ha poi parlato del possibile dialogo con l’Iran e delle difficoltà a parlare con qualcuno di Teheran.

Trump contro la Nato dopo il ritiro dall’Iraq
“Senza gli Stati Uniti, la NATO è una tigre di carta!”. Senza giri di parole, Donald Trump ha deciso di scrivere duramente il proprio pensiero su Truth. Secondo il presidente americano, gli alleati “non hanno voluto unirsi alla lotta per fermare un Iran dotato di armi nucleari. Ora che quella lotta è stata vinta militarmente, con pochissimi rischi per loro, si lamentano degli alti prezzi del petrolio che sono costretti a pagare, ma non vogliono contribuire all’apertura dello Stretto di Hormuz, una semplice manovra militare che è l’unica ragione degli alti prezzi del petrolio. Così facile per loro, con così pochi rischi. Codardi. E noi lo ricorderemo”.
Il dialogo con Teheran per la fine della guerra
Fornendo poi aggiornamenti in merito alla guerra con l’Iran, Trump ha detto: “I leader dell’Iran sono andati, i prossimi leader sono andati e nessuno vuole più essere leader dell’Iran. Vogliamo parlare con Teheran ma non c’è nessuno con cui parlare. Non abbiamo nessuno. E sapete una cosa? Ci piace così”, ha aggiunto il presidente Usa.
Sulla situazione del Medio Oriente, poi, il numero uno americano ha detto: “Nelle ultime settimane, il mondo ha assistito alla vera forza e potenza dei nostri marinai e aviatori, mentre combattevano in una delle operazioni più complesse e riuscite di tutti i tempi contro il regime iraniano. Non voglio esagerare” perché “non è una gara” ma “nessuna forza sulla Terra può battere i marinai e i militari americani”.