Dopo la morte di Umberto Bossi, in tanti si sono domandati a quanto ammontasse il suo patrimonio e la sua eredità. Ecco cosa sappiamo.
La morte del noto fondatore della Lega Nord, Umberto Bossi, ha senza dubbio scosso il mondo politico italiano e non solo.Al netto di quelle che sono state le ultime ore del Senatur, vissute in ospedale, adesso ad attirare l’attenzione è il sui lascito, soprattutto quello legato al patrimonio e all’eredità. In tanti si stanno chiedendo cosa abbia lasciato ai suoi eredi. Ecco cosa sappiamo.

Umberto Bossi: il patrimonio e l’eredità
Il patrimonio e l’eredità di Umberto Bossi si sono costruiti nel tempo soprattutto grazie alla lunga attività politica. Durante il suo incarico da senatore, concluso nel 2022, pare percepisse un’indennità mensile significativa, a cui si aggiungevano diaria e rimborsi, per un totale che superava i 14.600 euro al mese. Tuttavia, il reddito dichiarato più recente disponibile (relativo al 2020) era pari a circa 99.700 euro annui.
Ma come riferito da QuiFinanza, il vero cuore del patrimonio riguarda però i beni immobili. Già nel 2012 si parlava di una sorta di “impero immobiliare” familiare, composto da circa 18 proprietà tra case, fabbricati e terreni. Molti di questi beni risultano intestati alla moglie, Manuela Marrone, tra cui anche la nota villa di Gemonio, simbolicamente legata alla storia politica della Lega, con un valore stimato intorno ai 430.000 euro.
Chi sono gli eredi del Senatur
Con la scomparsa di Bossi, per ovvie ragioni, si apre il tema della successione ereditaria. In assenza di un testamento pubblico, si applicano le regole della successione legittima previste dalla legge italiana. In questo caso, i principali eredi sono la moglie e i figli: Riccardo Bossi, Renzo Bossi, Roberto Libertà Bossi ed Eridano Sirio Bossi.
Dal punto di vista pratico, gran parte del patrimonio immobiliare essendo già intestato alla moglie potrebbe non rientrare direttamente nella divisione ereditaria. La successione riguarderà quindi soprattutto altri beni: conti correnti, eventuali investimenti finanziari, quote residue di proprietà e proventi derivanti da vendite immobiliari passate. Questi verranno ripartiti tra la moglie e i figli secondo le quote stabilite dalla legge, salvo diversa disposizione testamentaria.