Il governo Draghi prende forma e si attende solo che il premier incaricato sciolga la riserva e comunichi la lista dei ministri.

Incassato anche il via libera dagli iscritti del Movimento 5 Stelle che si sono espressi sulla piattaforma Rousseau, il premier incaricato Mario Draghi si prepara ad incontrare il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella. Ovviamente l’ex presidente della Bce scioglierà positivamente la riserva e presenterà al Capo dello Stato la lista dei ministri nella sua versione definitiva, dando quindi forma al governo Draghi.

Mario Draghi
Mario Draghi

Quando scioglie la riserva Mario Draghi?

Con ogni probabilità, il premier incaricato scioglierà la riserva già nella giornata del 12 febbraio. Inizialmente si pensava che Draghi potesse salire al Colle già nella serata di giovedì, ipotesi tramontata nel corso delle ore.

Il calendario di questa ultimissima fase della crisi di governo quindi prevede che Draghi salga al Quirinale il 12 febbraio per sciogliere la riserva e accettare l’incarico. Il voto di fiducia alle Camere dovrebbe avvenire tra lunedì e martedì.

Sergio Mattarella
Sergio Mattarella

Governo Draghi, le ultime notizie sui ministri

È evidente che più delle date interessano le indiscrezioni sui ministri del governo Draghi. Nonostante gli sforzi di tutti si brancola nel buio. Ci sono nomi che dall’inizio dell’esperienza Draghi circolano con particolare insistenza e con ogni probabilità saranno nella lista del premier incaricato. Ma ci sono anche zone d’ombra, caselle assolutamente vuote, questo per la massima riservatezza del premier incaricato e del Colle, ovviamente.

Chiarito che gli unici con le idee chiare sono proprio Draghi e Mattarella, possiamo fare il punto sulla possibile squadra dei ministri in base alle notizie più insistenti e più credibili che girano intorno al governo Draghi.

La rosa dei ministri tecnici

Uno dei nomi caldi degli ultimi giorni è quello di Daniele Franco, che secondo gli scommettitori troverà un posto nel nuovo esecutivo guidato da Mario Draghi. Il suo nome rimbalza tra due cariche: ministro dell’Economia e sottosegretario alla Presidenza del Consiglio. Si tratta di un uomo di fiducia di Draghi, il suo valore è fuori discussione. Un altro nome che circola con insistenza da quando Mario Draghi ha accettato l’incarico è quello di Marta Cartabia. In un primo momento si pensava che potesse essere in corsa addirittura per Palazzo Chigi, dopo la convocazione di Draghi il suo nome è stato ovviamente associato al ministero della Giustizia.

Al Viminale non sorprenderebbe una conferma di Luciana Lamorgese, mentre per l’Istruzione uno dei nomi forti è quello di Patrizio Bianchi.

I tecnici dovrebbero occupare anche i ministeri economici, i posti chiave in un esecutivo chiamato a mettere a punto ed avviare il Recovery plan. Enrico Giovannini era stato accostato all’Economia ma potrebbe andare anche in un altro ministero economico. Da giorni circola poi con insistenza il nome di Dario Scannapieco e ad oggi non si esclude un incarico a Ernesto Maria Ruffini.

Luciana Lamorgese
Luciana Lamorgese

La quota politica

Per quanto riguarda il panorama politico del governo Draghi, che dovrebbe essere in realtà molto tecnico, i nomi che girano sono quelli dei big dei partiti e delle forze politiche che hanno confermato il sostegno al premier.

Per il Partito democratico i nomi più quotati sono quelli di Dario Franceschini, Andrea Orlando e Lorenzo Guerini. LeU spera ovviamente nella riconferma di Roberto Speranza al Ministero della Salute (non impossibile), mentre il Movimento 5 Stelle punta su Luigi Di Maio e Stefano Patuanelli.

Spostandoci ora nell’emisfero di Centrodestra troviamo la Lega, che dovrebbe vedere Giorgetti nella squadra di governo e spera in una convocazione di Giulia Bongiorno. I nomi forti in Forza Italia sono quelli di Tajani, Bernini, Gelmini e Mara Carfagna.

TAG:
primo piano

ultimo aggiornamento: 12-02-2021


Cos’è successo davvero nell’assalto a Capitol Hill

Il portavoce-La mia storia: l’autobiografia di Rocco Casalino