Via libera anche in Italia alla sperimentazione su strada delle auto a guida autonoma

Italia, via libera dal Mit alla sperimentazione su strada delle auto a guida autonoma. Si parte da Torino e Parma.

Le auto a guida autonoma approdano anche in Italia. Il via libera è arrivato dalla direzione generale Motorizzazione del Ministero dei Trasporti e delle Infrastrutture.

Mit, via libera alla sperimentazione su strada delle automobili a guida autonoma

Con il via libera del Ministero prende ufficialmente il via la sperimentazione su strada delle automobili a guida autonoma in Italia.

“L’avvio della sperimentazione è un primo importantissimo passo per la valutazione degli impatti relativi a scenari che vedono una sempre crescente percentuale di veicoli automatici, in grado di mitigare gli errori umani con l’obiettivo di ridurre drasticamente il numero di morti e feriti sulle strade”, recita parte della nota diramata dal Mit.

Superati i test, concessa l’autorizzazione alla VisLab, controllata dalla Ambarella

Il via libera arriva dopo l’esito positivo dei test svolti sul mezzo che ha ottenuto l’autorizzazione. Si tratta di una macchina ella VisLab, controllata dalla Ambarella, unico soggetto ad aver presentato la richiesta di autorizzazione.

Auto Guida Autonoma
Fonte foto: https://vislab.it/

La sperimentazione a Torino e Parma

La sperimentazione sarà effettuata su tratti di strada prestabiliti presenti a Parma e a Torino e potrà avvenire in presenza di un controllore umano a bordo del veicolo. La presenza umana serve a garantire un rapido intervento in caso di necessità o problemi alla vettura.

Italia all’avanguardia per quanto riguarda la mobilità del futuro

L’Italia conferma il suo posto all’avanguardia per quanto riguarda la mobilità del futuro. Recentemente il paese è stato premito con l’inserimento nella Top 10 mondiale della classifica sui migliori paesi per muoversi con le automobile elettriche.

La rete ferroviaria italiana vanta un alto numero di colonnine per la ricarica delle vetture che possono così potenzialmente percorrere anche diverse centinaia di chilometri senza il rischio di rimanere a piedi.

ultimo aggiornamento: 08-05-2019

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