Chi commetta violenza sulle donne, in Italia? Il report dell’associazione D.i.Re è sorprendente: ecco i risultati.

L’associazione D.i.Re Donne in Rete contro la violenza – si batte da anni per proteggere le donne vittime di violenza sessuale in Italia. Il problema della violenza sulle donne e dei femminicidi in quanto conseguenza ultima della violenza perpetrata sulle donne è attualissimo. Nel 2021, ben 20.711 donne sono state aiutate dall’associazione: parliamo del 3.5% in più rispetto al 2020. Il report dell’associazione in merito agli autori delle violenze è sorprendente. Infatti, al contrario di come vorrebbero far credere alcuni partiti politici italiani, la maggioranza di coloro che commettono questi vili atti di violenza sono uomini italiani. Gli stranieri, invece, sono solo il 27%.

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Il report

L’autore della violenza sulle donne, come riportato dal report, è prevalentemente italiano, mentre solamente il 27% è straniero. Questo dato oramai consolidato negli anni (con scostamenti non significativi) – affermano dall’associazione – mette in discussione lo stereotipo diffuso che vede il fenomeno della violenza maschile sulle donne ridotto a retaggio di universi culturali situati nell’altrove dei Paesi extraeuropei.

Solamente il 28% delle donne che vengono accolte dall’associazione decide di denunciare. Un dato che non stupisce l’associazione: La vittimizzazione secondaria da parte delle Istituzioni che entrano in contatto con le donne (servizi sociali, forze dell’ordine, tribunali ecc.) continua a frenare l’avvio di un rapporto di fiducia con le donne che intendono rivolgersi alla giustizia. L’attività dei centri si sostiene per gran parte sul lavoro volontario delle attiviste, di cui solo il 33, 3% è retribuito, anche a causa della scarsità e non strutturalità dei fondi”.

Violenza donna ragazza
Violenza sulle donne

Le parole della presidente

I numeri confermano l’importanza dei centri della nostra Rete: 20.711 donne nel 2021, il 3,5% di contatti in più rispetto al 2020, l’8,8% in più le donne che non avevano mai chiamato il Centro antiviolenza. Dietro ogni numero che leggete c’è una storia, la storia di ogni singola donna, che crede nella possibilità di uscire dalla violenza, dà fiducia ai nostri centri: l’aumento di donne che a noi si rivolgono lo leggiamo in questa luce”, afferma Antonella Veltri, presidente D.i.Re – Donne in Rete contro la violenza.

Per la presidente, Sono numeri che danno la misura del lavoro che le 2.793 attiviste, di cui solo poco più del 30% retribuite, svolgono per dare forza alle donne. Non basta approvare un Piano antiviolenza se mancano le linee guida attuative: siamo in attesa di questo, dell’impegno concreto del governo sul tema della violenza maschile alle donne, per il 2021-2023. La fotografia annuale che presentiamo ci conferma che i nostri presidi territoriali sono baluardi imprescindibili nella prevenzione e nel contrasto della violenza alle donne. Lavoriamo per le donne e con le donne. Continueremo a farlo perché crediamo nel valore e nel potere che abbiamo di trasformare il modello culturale patriarcale da cui prende origine ogni forma di violenza alle donne”.

Riproduzione riservata © 2022 - NM

ultimo aggiornamento: 13-07-2022


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