Il Senato vota la fiducia al Dl Imprese. 168 sì per il provvedimenti che ora passerà alla Camera prima di entrare in vigore.

ROMA – Il Senato vota la fiducia al Dl Imprese. Il primo vero esame in Aula del Conte Bis è stato superato a pieni voti dalla governo giallo-rosso che ha ottenuto 168 sì (161 la maggioranza) e solo 110 no. Si tratta del provvedimento dedicato alle crisi aziendali e ai rider. Nelle prossime settimane la norma passerà alla Camera prima di entrare in vigore.

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Dl Imprese, maggioranza unita- Il Centrodestra ha votato no

E’ stata una giornata lunga e molto intensa al Senato. Durante le dichiarazioni di voto il PD ha ribadito la necessità di approvare immediatamente questo provvedimento: “Vogliamo salvare gli stabilimenti ex Ilva – ha detto Marcucci – garantendo una conversione ecologica della produzione. Il voto di oggi serva a responsabilizzare il governo“.

Il no, invece, è arrivato dal Centrodestra come precisato da Silvia Toffanin di Forza Italia: “Noi votiamo contro questo provvedimento ma soprattutto questo governo. Non si tratta di una scelta pregiudiziale ma lo facciamo per il bene del Paese“. Ma, nonostante il no dell’opposizione, il provvedimento ha superato lo scoglio del Senato ed ora è atteso alla Camera dove ci sarà la seconda lettura.

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Cosa prevede il dl imprese

Il decreto imprese ha come principale compito risolvere i tavoli aperti al MISE. Si inizia, per esempio, con il salvataggio dell’Ilva. A differenza del passato, però, è stato tolto lo ‘scudo’ per ArcelorMittal.

Ma un occhio particolare viene riservato anche alla Whirlpool. Il MISE ha stanziato 16,9 milioni in due anni per consentire all’azienda di rimanere a Napoli e non chiudere l’impianto. Anche se da parte della multinazionale non c’è stato nessun passo indietro nonostante questo fondo importante. Attenzione anche ai rider con il provvedimento che dovrebbe mantenere la linea intrapresa dal governo giallo-verde.

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ultimo aggiornamento: 23-10-2019


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