Coronavirus in Italia, le Regioni che potrebbero cambiare colore dal prossimo 22 marzo in base al nuovo monitoraggio Iss.

C’è grande attesa per il monitoraggio Iss del 19 marzo che dovrebbe cambiare nuovamente la mappa dell’Italia. Ma andiamo a vedere, in base ai dati a disposizione, quali sono le Regioni che potrebbero cambiare colore da lunedì 22 marzo

Nessuna Regione in zona Gialla

Ricordiamo che in base all’ultimo decreto approvato dal governo Draghi, fino all’inizio del mese di Aprile la zona Gialla è sostanzialmente abolita. Anche le Regioni in zona Gialla finiscono in zona Arancione. Questo per prevenire la diffusione del coronavirus e per allentare la pressione sul sistema sanitario.

Mario Draghi
Mario Draghi

Le regioni che potrebbero cambiare colore dal 22 marzo

Stando ai dati a disposizione, una sola Regione rischia il passaggio in zona Rossa. Si tratta della Toscana, che ha dati al limite tra l’arancione e il rosso. Ulteriori indicazioni arriveranno solo dopo la presentazione del nuovo monitoraggio dell’Iss.

Liguria e Valle d’Aosta sono due Regioni monitorate con attenzione ma dovrebbero rimanere in zona Arancione anche la prossima settimana.

Parlando di buone notizia, il Molise potrebbe passare dalla zona Rossa alla Zona Arancione, rientrando in quella che al momento è la fascia a minor rischio, eccezion fatta per la zona Bianca che al momento vede solo la Sardegna.

Coronavirus
Coronavirus

Lazio e Lombardia sperano nella zona Arancione prima di Pasqua

Il Lazio e la Lombardia sperano di poter raggiungere la zona Arancione il prossimo 29 marzo e di rimanerci quindi fino al successivo 2 aprile. Dal 3 aprile, invece, in base al decreto legge approvato dal governo Draghi, tutte le regioni ad eccezione di quelle in zona Bianca passeranno in zona Rossa fino al 5 aprile. Una stretta di Pasqua per limitare gli spostamenti.

TAG:
coronavirus primo piano

ultimo aggiornamento: 18-03-2021


Passaporto vaccinale europeo, cos’è e come funziona

Rigoli ricoverato in cardiologia dopo un malore. È il braccio destro di Zaia nella lotta al Covid