L’esaltante stagione 2002/03 del Milan si chiude il 31 maggio: dopo la notte di Manchester, i rossoneri vincono anche la Coppa Italia. Nel ritorno contro la Roma basta un 2-2 con le firme di Rivaldo e Inzaghi.

Il Milan di Ancelotti, dopo il 4° posto del 2002, inizia la stagione successiva partendo da un mercato sontuoso, con gli acquisti di Nesta, Seedorf, Rivaldo e Tomasson. Il tecnico emiliano importa una novità tattica che si rivelerà fondamentale: Pirlo viene messo davanti alla difesa in posizione di regista, con Gattuso e Seedorf mezzali e il duo Rivaldo-Rui Costa dietro allo scatenato Inzaghi, in attesa del rientro di Shevchenko. E’ un Milan che soprattutto nella prima parte della stagione 2002/03 incanta i propri beniamini.

Lotta su tre fronti

Il Milan vince così il titolo d’inverno, i due gironi Champions con vista sui quarti e avanza in Coppa Italia dopo aver eliminato in serie Ancona e Chievo. In Primavera, tuttavia, i rossoneri sono già fuori dalla lotta per lo scudetto e allora Maldini e compagni si concentrano sulle coppe.

L’andata della finale di Coppa Italia

Il Milan, nel finale di stagione, vive momenti esaltanti. Il 28 maggio c’è la finale di Champions League tutta italiana contro la Juventus ma il otto giorni prima i rossoneri affrontano la Roma nella finale d’andata della Coppa Italia. Totti porta avanti i giallorossi con una bordata su punizione. Poi, nella ripresa, il Diavolo si scatena: poker firmato Serginho (2), Ambrosini e Shevchenko!

Trionfo a San Siro

Sabato 31 maggio 2003, tre giorni dopo la vittoria della Champions, il Milan punta a mettere in bacheca la Coppa Italia: trofeo mai vinto dalla gestione Berlusconi e che manca dal ’77. Come all’andata, Totti è infallibile e porta i giallorossi sul doppio vantaggio. San Siro ha un attimo di smarrimento ma ci pensa Rivaldo a dimezzare. Infine, l’incontenibile Inzaghi fa 2-2 e Maldini può alzare al cielo un altro trofeo.

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ultimo aggiornamento: 31-05-2018


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