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4 tendenze tra benessere, sostenibilità e nuove abitudini a tavola 

Pasta

Come cambiano le abitudini degli italiani a tavola?

I nuovi trend vanno verso una direzione sempre più attenta alla sostenibilità e al benessere. Scelte che influenzano la definizione delle priorità nei consumi così come quanto approntato dalle aziende del settore in termini di innovazione.

Oggi vi portiamo alla scoperta di 4 tendenze particolarmente rilevanti e attuali, destinate a svilupparsi maggiormente nell’immediato futuro.

La riscoperta di un’alimentazione equilibrata, anche per chi fa un lavoro sedentario

Il cambiamento delle abitudini a tavola si inserisce all’interno di uno stile di vita spesso sedentario, che porta le persone a trascorrere buona parte della propria giornata alla scrivania, non di rado secondo modalità da remoto.

Per mantenersi in salute, diventa prioritario approntare un’alimentazione equilibrata, prestando attenzione alle proporzioni, alla varietà e all’insieme complessivo del piatto.

Tra gli ingredienti più indicati per uno stile di vita sedentario – ma anche, all’opposto, per uno più dinamico, caratterizzato dalla pratica costante di attività fisica – troviamo la pasta: tra gli alimenti d’elezione della Dieta Mediterranea.

I valori nutrizionali pasta sono infatti piuttosto equilibrati: oltre a essere fonte primaria di carboidrati complessi, la pasta contiene fibre, zuccheri, proteine e calcio, in virtù di un apporto calorico contenuto. Per questo gli esperti raccomandano di consumarla una volta al giorno, prestando attenzione alla quantità, che è diversa per gli uomini e le donne, e al tipo di condimento.

Pasta
Pasta

Il ritorno della semplicità a tavola

L’attenzione al benessere e alla sostenibilità passa a tavola anche dalla predilezione per ricette nel segno della semplicità, caratterizzate da pochi ingredienti selezionati con cura. Si tratta sia di preparazioni tradizionali, sia di piatti più moderni oppure provenienti da gastronomie differenti da quella italiana. La cucina orientale, ad esempio, è foriera di molteplici spunti interessanti.

Ritroviamo la semplicità nella scelta per gli elementi dell’arredo tavola, alla luce dell’ascesa di uno stile minimale particolarmente raffinato che predilige colori che fanno stare bene. Un fattore che vede il “mangiare” come un rito capace di coinvolgere la totalità dei sensi, non solo il gusto, dunque.

Una cucina più digeribile 

L’intestino rappresenta il secondo cervello e le persone ne sono sempre più consapevoli, anche alla luce della diffusione crescente di patologie come il reflusso gastroesofageo, strettamente correlato alle abitudini a tavola.

Si presta dunque sempre più attenzione ad alimenti che garantiscono una digeribilità ottimale. È quanto avviene ad esempio per il caffè arabica, che grazie a una percentuale inferiore di caffeina appare meglio tollerato da buona parte delle persone. Lo stesso vale per la pasta di grano duro cotta al dente, assimilata con maggiore gradualità dall’organismo, specialmente se masticata più lentamente.

La sostenibilità entra nelle scelte quotidiane

La sostenibilità a tavola passa da scelte sempre più ragionate, a cominciare da quelle che riguardano la spesa, così da evitare accumuli inutili e sprechi alimentari.

Ne deriva che quanto portato in tavola non è mai frutto della casualità; trae piuttosto origine da valutazioni ben ponderate che consentono di ottimizzare tempi e costi.

Accanto a queste abitudini aumenta l’interesse per i packaging eco-friendly, realizzati con materiali riciclabili o in grado di ridurre l’impatto ambientale. La sostenibilità a tavola si inserisce così in una vision complessiva di consumo che riguarda gli alimenti e tutti gli aspetti a essi correlati. Semplificare è la parola chiave, sia per il benessere che per la stessa sostenibilità, e coincide con la riscoperta di un gusto più autentico e genuino.

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ultimo aggiornamento: 6 Agosto 2026 10:11

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