La guerra in Iran, l’attacco di Israele e Stati Uniti a Teheran e la visione di Massimo Cacciari sulle vere motivazioni del conflitto.
Donald Trump ha motivato l’attacco combinato di Usa e Israele all’Iran come una mossa per anticipare le intenzioni di Teheran. A commentare lo scoppio del conflitto è stato in queste ore Massimo Cacciari che, intervenuto nel corso della trasmissione ‘Otto e mezzo’ su La7 con Lilli Gruber, ha detto la sua su quelle che sarebbero state le reali ragioni dell’inizio della guerra.

Massimo Cacciari e l’analisi della storia dell’Iran
Nel suo intervento nel programma condotto da Lilli Gruber, ‘Otto e mezzo’, su La7, Massimo Cacciari ha spiegato la sua visione in merito all’escalation tra Israele, Usa e Iran che ha portato ad un vero e proprio conflitto globale che sta coinvolgendo, ormai, tutto il mondo. “L’Iran ha una storia millenaria, è un Paese di cento milioni di abitanti. Non è l’Iraq, è un paese con una storia lunga alle spalle”, ha esordito. “Un medio-impero che controlla rotte commerciali e che di fatto si stava avvicinando alla Cina”, ha aggiunto il filosofo e professore.
“Perché Trump ha attaccato l’Iran”
Cacciari ha quindi proseguito nel suo discorso motivando cosa abbia spinto veramente Trump a muoversi con forza contro l’Iran: “Ed è per questo moitvo che gli Stati Uniti non possono permettersi una alleanza del genere in uno scenario come quello del Medio Oriente dove c’è Israele. Gli Stati Uniti si stanno riposizionando nella regione”, ha detto. “Trump non farà collassare l’Iran, ci sarà forse un cambio di leadership ma non ci sarà un collasso. E nemmeno prevedo un allarme terroristico”.
Insomma, una visione piuttosto chiara, quella fornita dell’ex sindaco di Venezia che ha fatto il punto sulle recenti vicende legate al conflitto in Medio Oriente e su cosa possa accadere da qui alle prossime settimane.