L’ex Premier e leader pentastellato Conte, ha rivolto una dura critica nei confronti dell’operato della Meloni.
In seguito al polverone per via delle sue dichiarazioni, Conte si è lasciato andare ad un’altra dura critica nei confronti della Premier attualmente in carica. I temi principalmente trattati dall’ex Premier, riguardano il riarmo e la condizione economia delle categori di lavoratori meno agiate in assoluto.
Tramite un post social pubblicato in una delle piattaforme in cui il leader del M5S è più attivo, la Meloni ha ricevuto una dura critica riguardante il suo operato. Ecco il contenuto della recente pubblicazione del leader del campo largo.

Le parole di Conte
Il leader del M5S ha inaugurato il suo post dichiarando ciò: “C’è un bollettino di guerra quotidiano su cui però non c’è alcuna strategia di “riarmo”. È la guerra per arrivare a fine mese di chi corre su una bici per consegnare il cibo, dei vigilantes che per pochi euro l’ora rischiano la vita e di tanti altri lavoratori invisibili. I dati del centro studi PoliS pubblicati oggi su Repubblica raccontano che quasi il 20% dei lavoratori che tengono in piedi la capitale economica e finanziaria del Paese, Milano, sono poveri e sottopagati“.
C’è un bollettino di guerra quotidiano su cui però non c’è alcuna strategia di “riarmo”. È la guerra per arrivare a fine mese di chi corre su una bici per consegnare il cibo, dei vigilantes che per pochi euro l’ora rischiano la vita e di tanti altri lavoratori invisibili. I dati…
— Giuseppe Conte (@GiuseppeConteIT) July 12, 2026
Il leader pentastellato si è poi riferito al suo operato di tre anni fa, periodo durante il quale era ancora in carica: “Nell’estate di tre anni fa sono andato personalmente a Palazzo Chigi, con le altre forze di opposizione, a portare a Meloni il nostro progetto di legge per il salario minimo legale che alzerebbe le paghe di quasi 4 milioni di lavoratrici e lavoratori. In questi anni abbiamo messo sul tavolo decine di emendamenti per aumentare il potere di acquisto di lavoratori e cassintegrati falcidiato dall’inflazione, e per mettere fine allo sfruttamento dei giovani fatto di tirocini e stage gratuiti“.
La critica a governo e maggioranza
Conte ha criticato il governo e la maggioranza, includendo perciò anche la già citata Meloni: “Governo e maggioranza hanno detto sempre e solo no. In compenso, questa settimana Meloni è andata al vertice Nato di Ankara a confermare la firma sul folle impegno del 5% del Pil sulle spese militari e in armi. Trump ha pienamente apprezzato: “Italia buona, Spagna cattiva”. I nostri giovani cosa riceveranno invece? Una cambiale sulle loro teste mentre non riescono nemmeno più a pagare un affitto? Possono attaccarci e buttarci fango addosso quanto vogliono, ma tocca a noi cambiare tutto questo“.