Dopo la condanna confermata a Mario Roggero, il Ministro della Giustizia, Nordio, si è mosso per la grazia. L’alt di Mattarella.
Ci sono state tante reazioni dopo la conferma della condanna a Mario Roggero, Il gioielliere accusato di aver ucciso due malviventi in fuga in seguito ad una rapina nel suo punto vendita. L’uomo è stato condannato in via definitiva a 14 anni e 9 mesi di reclusione. Il fatto di cronaca in questione risale al 2021 ma la sentenza sul suo conto è arrivata solo nei giorni scorsi. Una vicenda che ha portato prima Salvini e poi anche il Ministro Nordio a muoversi per chiedere la grazia suscitando persino la reazione del Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella.

Mario Roggero: Nordio si muove per la grazia
La sentenza di condanna ai danni di Mario Roggero, Il gioielliere accusato di aver ucciso due malviventi in fuga in seguito ad una rapina nel suo punto vendita, ha suscitato grande clamore con il mondo della politica, specie quello di centrodestra, che ha richiesto per lui la grazia. Oltre alle parole di Salvini, anche il Ministro della Giustizia, Carlo Nordio, si è mosso avviando l’istruttoria finalizzata alla concessione della grazia.
L’intervento di Mattarella: “Decide il Quirinale”
Proprio la decisione di Nordio ha però generato la reazione del Colle. In particolare del Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella. In una nota, infatti, il Quirinale ha precisato che il presidente della Repubblica abbia ricevuto il titolare della Giustizia “per puntualizzare i limiti delle attribuzioni del ministro in tema di concessione della grazia, facoltà che la Costituzione riserva esclusivamente al presidente della Repubblica come confermato dalla Corte Costituzionale con la sentenza 200 del 2006″. Un chiarimento interpretato come un intervento volto a ristabilire il corretto perimetro costituzionale della procedura. Insomma, dal Colle è arrivato un immediato richiamo istituzionale.