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Piantedosi commenta caso Fakir e scontri No Tav
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Scontri No Tav, Piantedosi: “Ogni forza politica prenda distanze. Gli agenti sono lo Stato”

Matteo Piantedosi

Il Ministro dell’Interno, Matteo Piantedosi, sugli scontri in Val di Susa con la manifestazione No Tav e non solo.

Non solo gli scontri a Bologna dopo il caso Fakir, in Val di Susa alla manifestazione No Tav il clima si è fatto rovente con ulteriori problemi di ordine pubblico, danni e vittime. A parlare di quello che pare essere un problema sicurezza e violenza è stato al Corriere della Sera il Ministro dell’Interno, Matteo Piantedosi.

il Ministro dell'Interno Matteo Piantedosi alla Camera
Matteo Piantedosi – newsmondo.it

Piantedosi e la violenza: l’appello a tutte le forze democratiche

“Ormai è chiaro a tutti che esiste un’internazionale della violenza e del disordine che utilizza ogni tema per mettere in pratica teppismo e violenza allo stato puro”, ha esordito Piantedosi al Corriere della Sera parlando dei fatti di Bologna e quelli successivi in Val di Susa. “È inutile girarci intorno. Ecco perché, al di là di ogni altra analisi, sarebbe quanto mai opportuno che tutte le forze che si dichiarano democratiche prendano le distanze senza tentennamenti o infingimenti”.

Secondo il Ministro il quadro della situazione è chiaro: “La sfida che pongono questi violenti è tipicamente criminale: ci si approfitta delle libertà democratiche per porre in essere veri e propri atti di guerriglia. Ecco perché vanno condannati senza alcuna indulgenza. Le nostre forze di polizia sono encomiabili per come affrontano queste circostanze con equilibrio e professionalità, difendendo gli obiettivi di volta in volta aggrediti e contenendo gli effetti dei disordini. Ora bisogna lavorare perché quanto successo sabato in Val di Susa e in settimana a Bologna non rimanga senza conseguenze”.

L’obiettivo dei criminali è la polizia

Secondo Piantedosi i violenti hanno un solo obiettivo: attaccare le forze dell’ordine. Questo è dimostrato dai fatti: “Nel passato anche meno recente, ma soprattutto durante questi quattro anni del nostro governo, le crescenti aggressioni alle forze dell’ordine sono state il modo in cui si è espressa ogni forma di dissenso o presunto tale. Attaccare loro è attaccare lo Stato. E purtroppo alcuni dubbi e una certa sfiducia pregiudiziale di natura ideologica espressi talvolta nei loro confronti non sempre aiutano a isolare i violenti. Io posso dire che l’impegno delle forze dell’ordine in Val di Susa ha impedito che si verificassero danni e guai maggiori”.

Sui fatti di Bologna e la morte di Fakir: “[…] Le forze di polizia in Italia dimostrano ogni giorno equilibrio e professionalità, compiendo innumerevoli atti di generosità e non di rado di vero e proprio eroismo. È da irresponsabili alimentare un odio nei loro confronti”.

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ultimo aggiornamento: 27 Luglio 2026 8:15

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