La verità sull’apparizione di Giorgia Meloni e il bluff svelato. Cosa è successo in occasione della presenza della Premier.
In occasione del decimo anniversario della tragedia del terremoto che ha colpito il Centro Italia, Giorgia Meloni ha fatto visita ad Amatrice, simbolo di quel dramma. Ad accoglierla tante persone che hanno manifestato affetto e gratitudine verso la Premier per la sua presenza. Eppure, come emerso, non tutto era totalmente “reale”.

Giorgia Meloni: l’apparizione pubblica discussa
Non è passata inosservata la presenza di Giorgia Meloni ad Amatrice a dieci anni dal terribile terremoto che ha cambiato la vita a centinaia di persone. La Premier ha optato per una visita molto toccante che ha generato non poca attenzione. Infatti, la leader italiana ha mostrato vicinanza e affetto per tutte quelle famiglie che hanno subito la tragedia ma soprattutto ha ricevuto in cambio altrettanta dolcezza e stima.
“Ci hai onorato con la tua presenza, è la gioia più grande della mia vita”, le ha detto un signore. Altre persone hanno pure provato ad intonare per la Premier il coro “Giorgia, Giorgia”. Dietro a tutto questo, però, è emerso un giallo.
La verità emersa: cosa è stato deciso
Pare, infatti, che dietro le varie manifestazioni d’affetto attorno alla Premier non fosse tutto “verissimo”. Ad ammetterlo, in un certo senso, è stato il sindaco di Amatrice Giorgio Cortellesi, eletto con una civica tendenza Fratelli d’Italia, prima dell’arrivo di Meloni. Come riferito da Repubblica, citato da Dagospia, infatti, il primo cittadino ha rivelato candidamente: “Ho detto alle forze dell’ordine di fermare i contestatori perché sarebbe stata una mancanza di rispetto nei confronti delle vittime”. E ancora: “A Palazzo Chigi erano preoccupati dai fischi di Taranto e ho mandato un report su criticità e contestazioni”. Insomma, un piccolo caso che, però, va detto, viste le circostanze si può anche accettare.