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Trump valuta accordi commerciali con Putin prima della fine della guerra

Donald Trump col il pugno alzato

Le voci su Donald Trump e Vladimir Putin in una fase delicata del conflitto con l’Ucraina e le tensioni con l’Europa.

Mentre le tensioni con la Russia si sono ormai palesate ad un livello massimo non solo con l’Ucraina ma con tutta l’Europa, la Casa Bianca starebbe valutando la possibilità di raggiungere accordi economici con Mosca prima della conclusione della guerra in Ucraina. A riferirlo è il New York Times, che cita due fonti vicine ai colloqui.

Donald Trump mentre parla
Donald Trump – newsmondo.it

Trump valuta accordi con Putin: cosa filtra

L’ipotesi suggerita dal NYT segnerebbe un possibile cambio di approccio rispetto alla linea sostenuta finora dagli Usa, secondo cui sarebbe necessaria una maggiore pressione economica e militare sul presidente russo Vladimir Putin per spingerlo ad accettare compromessi.

Secondo il quotidiano statunitense, Washington considera però la cooperazione economica uno degli strumenti che potrebbero contribuire a far avanzare i negoziati. L’obiettivo sarebbe anche quello di convincere le componenti più ostili agli Stati Uniti all’interno della cerchia di Putin che Donald Trump intende lavorare per costruire nuove relazioni con Mosca. Gli eventuali accordi, sempre secondo il New York Times, potrebbero essere perseguiti indipendentemente dal raggiungimento di un’intesa di pace complessiva sull’Ucraina.

La prospettiva rifletterebbe quindi la volontà di Trump di portare avanti parallelamente il dialogo sul conflitto e la ricerca di opportunità per ristabilire rapporti economici con la Russia. All’interno dell’amministrazione americana, tuttavia, non ci sarebbe una posizione unanime sui tempi con cui procedere. Alcuni funzionari ritengono infatti che offrire incentivi economici a Mosca prima della fine della guerra potrebbe ridurre la capacità della Russia di esercitare pressioni sul Cremlino.

Tra i settori considerati per una possibile collaborazione figurano energia, investimenti e altri comparti nei quali le aziende statunitensi e russe potrebbero tornare a interagire. Un nodo centrale resta però quello delle sanzioni: alcune restrizioni contro la Russia sono ancora in vigore, mentre una nuova iniziativa del Congresso americano punta a introdurre ulteriori pressioni sul settore energetico russo e su altre fonti di entrate del Cremlino.

Elezioni in Russia per rinnovo Duma

Intanto in Russia sono iniziate le elezioni per il rinnovo della Duma, la Camera bassa del Parlamento. Il voto si svolge dal 18 al 20 settembre e riguarda tutti i 450 seggi. Si tratta delle prime legislative russe dall’inizio dell’invasione su larga scala dell’Ucraina nel febbraio 2022. Le votazioni si tengono anche nei territori ucraini occupati militarmente e annessi da Mosca. Russia Unita, il partito di Putin, è indicato come ampiamente favorito per mantenere la propria posizione dominante. Yabloko, formazione apertamente contraria alla guerra, è stata esclusa dalla competizione dopo una decisione della Corte Suprema russa.

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ultimo aggiornamento: 18 Settembre 2026 8:38

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