Le prese di posizione di Giorgia Meloni a margine dell’incontro a Oslo con il Primo Ministro norvegese Jonas Gahr Store.
Le recenti mosse della Russia puntano, secondo Giorgia Meloni, ad alimentare le tensioni con l’Europa per spostare l’attenzione dall’andamento della guerra. La presidente del Consiglio ne ha parlato a Oslo, rispondendo alle domande dei giornalisti dopo l’incontro con il primo ministro norvegese Jonas Gahr Store. Per la Premier anche alcuni passaggi a livello politico nostrano con focus sulla recente lettera ricevuta dal Pd e da Elly Schlein.

Meloni su Russia e Putin: “Non reagire”
“Non sfugge a nessuno il moltiplicarsi delle provocazioni della Russia”, ha osservato Giorgia Meloni, ricordando come nelle ultime settimane se ne siano registrate diverse. Per la premier, il motivo sarebbe legato alla necessità di Vladimir Putin di concentrare l’attenzione su un possibile confronto con l’Europa, distogliendola dalla situazione sul campo, che “non sta andando come Putin aveva promesso”.
Da qui l’invito alla cautela. “Dobbiamo chiederci a chi conviene un’escalation e agire di conseguenza”, ha detto Meloni, sottolineando che non bisogna reagire alle provocazioni perché una risposta in questo senso, a suo giudizio, “andrebbe più a vantaggio della Russia che dell’Europa”.
Durante l’incontro sono stati affrontati anche i temi della sicurezza e della cooperazione internazionale. Meloni ha commentato la proposta avanzata dalla presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen e l’ipotesi di rafforzare la collaborazione con Paesi come la Norvegia e il Canada. Sul Consiglio di sicurezza, la premier ha precisato di non essere ancora in grado di esprimere un giudizio. Ha però indicato come elemento da evitare il rischio di “raddoppiare le cose”, spiegando di voler capire che cosa ci sia di diverso nella proposta di von der Leyen rispetto all’articolo 4 della Nato.
Meloni ha comunque sottolineato l’importanza di una cooperazione sempre più forte e del coinvolgimento di “partner seri e affidabili” che possano contribuire al percorso verso un’autonomia strategica.
Focus all’Italia: la lettera del Pd e della Schlein
Infine, la presidente del Consiglio ha commentato la lettera del Pd e di Elly Schlein sull’energia. Dopo una “lettura velocissima”, Meloni ha parlato di un implicito riconoscimento del lavoro svolto dal governo, citando il Piano Casa e il Conto Termico 3.0. Quest’ultimo, ha ricordato, è stato varato dall’esecutivo con 900 milioni di euro all’anno. La richiesta di ulteriori risorse, secondo Meloni, dimostrerebbe che lo strumento “funziona e funziona bene”. La premier ha quindi aggiunto che approfondirà le proposte e che, qualora emergessero elementi interessanti e utili, non avrebbe problemi a portarli avanti.