Dopo le voci sul suo futuro ecco anche la conferma: Christine Lagarde si dimette e lascia la presidenza della Bce.
Christine Lagarde si prepara a lasciare la presidenza della Banca centrale europea prima della scadenza naturale del suo mandato. L’addio, di cui si era parlato anche in passato, è fissato per il 7 febbraio 2027, circa nove mesi prima del termine previsto alla fine di ottobre dello stesso anno. La decisione è stata annunciata dalla Bce giovedì 29 ottobre, dopo settimane di indiscrezioni che già indicavano la possibilità di un’uscita anticipata.

Le dimissioni di Christine Lagarde dalla Bce
La presidente aveva già affrontato pubblicamente l’argomento a settembre, quando, nel corso di un’intervista, aveva ammesso di aver valutato l’ipotesi di lasciare l’incarico qualche mese prima della scadenza. La comunicazione ufficiale è arrivata attraverso un video, nel quale Lagarde ha spiegato di aver informato i responsabili della politica monetaria e il personale dell’istituzione della propria decisione, che diventerà effettiva dopo una riunione del Consiglio direttivo dedicata alla politica monetaria.
Nel suo messaggio, Lagarde ha definito un privilegio il servizio prestato alla Banca centrale europea, ringraziando quanti hanno contribuito alla sua missione. Ha inoltre dichiarato di ritenere di aver svolto un buon lavoro e di lasciare un’istituzione pronta ad affrontare le sfide future, con l’obiettivo di garantire la stabilità dei prezzi e quella finanziaria.
I ringraziamenti per il lavoro svolto
Il Consiglio direttivo ha accolto l’annuncio con un ringraziamento e una lunga standing ovation. Anche il presidente del Consiglio europeo, Antonio Costa, ha espresso apprezzamento per la guida di Lagarde, ricordando le difficoltà affrontate durante il mandato: dalla pandemia alla guerra in Europa, passando per le crisi energetiche e gli shock inflazionistici.
Adesso si apre la partita per la successione. La nomina spetterà al Consiglio europeo, seguendo la procedura stabilita dall’articolo 283 del Trattato sul funzionamento dell’Unione europea. Tra i nomi circolati figurano l’ex governatore della banca centrale spagnola Pablo Hernández de Cos, oggi alla guida della Banca dei regolamenti internazionali, l’ex governatore olandese Klaas Knot, il presidente della Bundesbank Joachim Nagel e il governatore portoghese Mario Centeno.
Intanto, tra le ipotesi sul futuro di Lagarde si è fatta strada anche quella di un possibile incarico alla guida dell’Organizzazione mondiale del commercio, che potrebbe scegliere il proprio presidente già a novembre.