In questa puntata de “Il punto”, Elisa Garfagna analizza come un importante brand farmaceutico ha recentemente lanciato sulle reti nazionali uno spot per un celebre detergente intimo interamente generato dall’intelligenza artificiale, segnando un significativo cambio di paradigma nel settore. Questa tecnologia permette di sintetizzare scenari complessi, atmosfere calde ed espressioni facciali direttamente al computer, eliminando la necessità di casting, troupe e lunghe sessioni di ripresa tipiche della produzione classica.
Tuttavia, l’uso di volti e corpi sintetici per prodotti legati alla salute e alla cura della persona solleva interrogativi cruciali sull’autenticità e sulla capacità dei consumatori di immedesimarsi nel racconto. Il rischio è che un’estetica perfetta, ma priva di imperfezioni umane, possa indebolire la connessione emotiva; per questo motivo, diventa essenziale un’etica della trasparenza che informi il pubblico sull’uso dell’AI per preservare il patto di fiducia con il brand.