Anche il mondo della politica striglia Gianluigi Donnarumma

Il ministro dell’Istruzione Valeria Fedeli scrive a Gianluigi Donnarumma: “Spero tu concluda il tuo percorso di formazione“.

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Ormai da tempo nell’occhio del ciclone e sulle prime pagine dei quotidiani sportivi, per Gianluigi Donnarumma non c’è un attimo di pace in questa calda estate da maggiorenne. Terminati gli impegni sportivi, il giocatore è diventato il grande protagonista del mercato del Milan, dando vita a un lungo tira e molla che ha infastidito (e non poco) dirigenti e tifosi rossoneri.

Gianluigi Donnarumma rinnovo Milan
Donnarumma

La lettera del ministro dell’Istruzione Valeria Fedeli a Gianluigi Donnarumma

Gran parte del popolo italiano, quello appassionato di calcio, si domanda se vedrà il prossimo anno Gianluigi Donnarumma al Milan oppure si dovrà arrendere all’idea di vedere un altro pezzo pregiato del nostro calcio partire alla volta di altri campionati.

A fare rumore però è stata anche la notizia che il portiere azzurro ha deciso di non sostenere l’esame di maturità, preferendo partire per le vacanze per sfuggire allo stress dell’ultimo periodo. Di fronte a questo fatto, è intervenuta Valeria Fedeliministro dell’Istruzione, la quale ha spedito una lettera a Gigio, scolaro non proprio ligio al suo dovere.

‘Avanti Gigio, sei a un passo dal traguardo. Non mollare’

Il testo della lettera è stato pubblicato da La Gazzetta dello Sport: “Caro Gigio, buona parte della stampa italiana ha parlato di te. Non soltanto per il contratto con il Milan, per il quale ti faccio i miei migliori auguri, ma anche e soprattutto per la tua scelta di non sostenere l’esame di maturità – ha scritto il ministro. Avrai sicuramente soppesato la tua scelta e non spetta ad altri giudicarla. Ma, voglio dirlo apertamente, spero che tu decida di concludere il tuo percorso di formazione, sostenendo l’Esame il prossimo anno, senza tentennamenti e con convinzione. Dimostrando, come hanno già fatto e stanno facendo altri campioni, che gambe e testa possono stare insieme, che sport ad alto livello e studio non sono incompatibili. Anzi. Hanno molto in comune: ambedue richiedono impegno, costanza, passione, fatica”.

Maurizio Martina e Valeria Fedeli
Maurizio Martina e Valeria Fedeli

“Il tuo sarebbe un esempio prezioso per tutte quelle giovani e quei giovani che vedono in te e in altri sportivi un modello da inseguire. Che sognano di diventare come voi. Lo studio è una straordinaria occasione di crescita. E’ lo strumento che più di ogni altro può darci autonomia, indipendenza, pensiero critico, che può renderci cittadine e cittadini consapevoli, attivi. Solo la conoscenza genera vera libertà, consente a ciascuna e a ciascuno di trovare ‘la propria voce’, la propria strada. Nelle scorse settimane 70 studentesse e studenti agonisti hanno svolto l’Esame di Stato, 18 dei quali provenienti da squadre professionistiche della A e della B di calcio. Penso che siano numeri interessanti: confermano una sete di conoscenza, un’ambizione e un desiderio di crescita personale che non si esauriscono nella pratica agonistica di uno sport. Un po’ come parare un rigore, mettersi alla prova nello studio è una sfida che richiede passione, convinzione, coinvolgimento e sacrificio. Sono certa, Gigio, che anche tu, il prossimo anno, farai parte di questa squadra. Sei arrivato a un passo dal traguardo. Non mollare“.