Bambino di 4 anni morto a Varcaturo, indagini in corso

Tragedia nel Napoletano, bimbo di 4 anni annega nella piscina di casa

Bambino di 4 anni morto a Varcaturo, nel comune di Giugliano. Il piccolo è annegato nella piscina di casa.

VARCATURO (NAPOLI) – Tragedia nella serata di sabato 23 maggio 2020 in provincia di Napoli. Un bambino di 4 anni è morto annegato nella piscina di casa a Varcaturo, una frazione di Giugliano. Secondo una prima ricostruzione, il piccolo per cause da accertare è caduto dalla finestra di casa al piano terra e poco dopo finito in piscina.

Immediato l’allarme ai soccorsi con il personale sanitario che non ha potuto fare altro che constatare la morte del bimbo. Il magistrato ha autorizzato l’autopsia sul corpo della vittima per accertare meglio le cause del decesso.

Bambino morto nel Napoletano

Il grave incidente è avvenuto nella giornata di sabato 23 maggio 2020. Secondo una prima ricostruzione, il piccolo si sarebbe allontanato dal controllo dei genitori precipitando dalla finestra finendo nella piscina.

Sconvolto la mamma e il papà del piccolo che hanno chiamato i soccorsi con il personale medico che non ha potuto fare altro che constatare la morte del piccolo. Il magistrato ha autorizzato l’autopsia sul corpo del piccolo per cercare di accertare le cause del decesso. Sotto shock l’intero paesino visto che l’incidente è avvenuto in una villetta popolare di questa piccola cittadina campana.

Ambulanza
Ambulanza

Indagini in corso

La Procura ha aperto un’indagine per verificare meglio la dinamica di questo incidente. Nelle prossime ore saranno ascoltati i genitori per ricostruire quanto accaduto in questa villetta.

Nessuna pista è esclusa dagli inquirenti che attendono i risultati dell’autopsia. Il magistrato ha dato mandato al medico legale di effettuare tutti gli accertamenti del caso sul corpo del piccolo. Una tragedia che ha sconvolto l’intera cittadina di Varcaturo visto che la villetta è situata in una delle vie più popolari del paesino. Molte persone hanno espresso vicinanza ai genitori che presto potrebbero essere interrogati dai titolari dell’indagine.

ultimo aggiornamento: 23-05-2020

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