Bardonecchia: la polizia francese fa irruzione in un centro migranti

Bardonecchia: la polizia francese fa irruzione in un centro migranti. La Farnesina chiede spiegazioni, il mondo della politica attacca Parigi.

BARDONECCHIA – Cresce la tensione per la lotta al terrorismo. Dopo gli attentati avvenuti nei giorni scorsi in Francia, la polizia transalpina ha fatto irruzione in un centro migranti a Bardonecchia provocando lo sdegno delle istituzioni europee.  L’impressione è che le forze dell’ordine francesi possano aver agito dopo aver ricevuto qualche indicazione sulla rete terroristica che da anni sta spaventando la nazione con attentati che hanno provocato troppe vittime innocenti.

Immediata la reazione dell’Ong Rainbow4Africa che ha denunciato quanto avvenuto definendo il blitz della polizia francese nel centro migranti come una grave ingerenza.

Questo il messaggio lanciato su Twitter da Rainbow4Africa:

Dura la reazione della Farnesina che ha convocato a Roma l’ambasciatore francese per provare a fare luce su quanto accaduto.

Bardonecchia: la polizia francese fa irruzione in un centro migranti

I militari della polizia francese hanno fatto irruzione – armati – nella sala della stazione di Bardonecchia, al confine tra Italia e Francia, dove opera Rainbow4Africa. Di fronte allo stupore di medici e volontari, hanno costretto un migrante a sottoporsi al test delle urine.

L’operazione, avvenuta su suolo italiano, è stata compiuta senza che le autorità nostrane fossero messe al corrente dei piani.

Polizia

Dura anche la reazione del mondo politico: “Il comportamento degli agenti francesi a Bardonecchia è stato gravissimo. L’Italia chiami Macron e gli ricordi che qui nessun agente straniero può venire a far valere la propria autorità. Siamo un Paese sovrano non una provincia della Francia. I campioni delle urine li prendano nei bagni francesi o ne segnalino la necessità alle nostre Forze dell’Ordine”, ha dichiarato Augusta Montaruli, deputata di Fdi.

“Già scaricano sul nostro Paese tutto il peso dell’immigrazione e dell’emergenza profughi ora non vengano a far valere i loro distintivi a casa nostra. Si tratta di una mancanza di rispetto inaudita verso l’Italia ed un precedente inammissibile. Siamo contrari a questa gestione del problema profughi da parte di un’Europa lavativa e sappiamo peraltro che dietro le richieste di asilo troppe volte c’è il tentativo di eludere la normativa sull’immigrazione clandestina ma dopo il danno di essere lasciati soli non assisteremo pure alla beffa di essere usati come la loro toilette“. 

ultimo aggiornamento: 31-03-2018

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