Il 27 settembre 1920 nasceva Carlo Alberto Dalla Chiesa. Alto ufficiale dei carabinieri, ha combattuto il terrorismo con eccezionali risultati. Prefetto di Palermo, è stato assassinato nel 1982.

Carlo Alberto Dalla Chiesa è nato un secolo fa. Era infatti il 27 settembre 1920 quando a Saluzzo, in Piemonte, veniva alla luce quello che sarebeb diventato uno dei più grandi investigatori nell’Italia del Secondo Dopoguerra.

La prima volta in Sicilia

Entrato nei carabinieri, nel 1949 viene inviato in Sicilia, a Corleone. Nel territorio la mafia si sta organizzando e il movimento separatista è ancora forte. Qui il capitano Dalla Chiesa si trova ad indagare su ben 74 omicidi, tra cui quello di Placido Rizzotto, sindacalista socialista. Alla fine del 1949 indicherà Luciano Liggio come responsabile dell’omicidio.

La lotta al terrorismo

Il nome di Carlo Alberto Dalla Chiesa assurge alla ribalta nazionale quando, generale di brigata, è al comando della regione nord-ovest quando il terrorismo alza il tiro. Seleziona una decina di ufficiali dell’arma per creare una struttura antiterrorismo (la cui base è a Torino): nel settembre del 1974 a Pinerolo cattura Renato Curcio e Alberto Franceschini, esponenti di spicco delle Brigate Rosse, grazie anche all’infiltrazione di Silvano Girotto, chiamato “frate mitra”.

Carlo Alberto Dalla Chiesa ucciso a Palermo

Sconfitte le Brigate Rosse, il generale torna per la terza volta in Sicilia, dopo esserci ritornato con il grado di colonnello, periodo durante il quale fece arrestare boss del calibro di Gerlando Alberti e Frank Coppola.
E’ il 1982 e infuria la seconda guerra di mafia, con i Corleonesi che sterminano i rivali. Il Governo Spadolini lo nomina Prefetto di Palermo ma ben presto l’ex vice-comandante dell’Arma scopre di essere solo, senza poteri.
La sera del 3 settembre, un commando mafioso trucida Dalla Chiesa, la moglie Emanuela Setti Carraro e l’agente di scorta Domenico Russo.

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