Nagashibay Zhusupov, uno dei liquidatori eroi di Chernobyl, è morto suicida. Ha rivissuto l’umiliazione guardando la serie tv…

Il disastro di Chernobyl continua a mietere vittime a oltre 30 anni dall’accaduto. Anche se questa volta si è trattato di una morta “indotta”.

Liquidatore eroe suicida

Nagashibay Zhusupov, contadino originario del Kazakistan, era stato precettato dall’allora governo dell’Unione Sovietica come “liquidatore” e inviato sul sito dell’incidente nucleare per limitare le conseguenze del disastro. Al 61enne e agli altri eroi di Chernobyl è stata dedicata la serie tv andata in onda di recente su Sky. E proprio la visione della fiction ha fatto rivivere a Zhusupov il dramma di 33 anni fa. L’uomo non ha retto e si è lanciato nel vuoto. Il suicidio è avvenuto a giugno.

Il racconto della figlia

A raccontare la drammatica vicenda al Daily Mail è stata la figlia, Gaukhar Zhusupov, di anni 25. La donna ha sottolineato come il padre si sia sentito ingannato dal governo. L’uomo ha guardato la serie tv con la famiglia rivivendo “con le lacrime agli occhi” quel periodo: tornato a casa, con la salute compromessa, Nagashibay non ha mai ottenuto la casa popolare promessa dalle autorità, vedendosi sistemato in un dormitorio con la famiglia. A accrescere in lui la delusione, la misera pensione di 39 euro alla settimana.

https://www.youtube.com/watch?v=UDFHSWVkTO4

Il 26 aprile 1986

Era la notte tra il 25 e il 26 aprile 1986. Alle 1:23 presso la centrale nucleare di Chernobyl un reattore è esploso. L’incidente è stato classificato come livello 7, il massimo della scala INES che si occupa proprio dei disastri nucleari. Si è trattato di un violento scoppio che ha disperso nell’atmosfera una enorme quantità di isotopi radioattivi i prodotti di reazione fissili contenuti all’interno. 

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ultimo aggiornamento: 16-07-2019


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