Omicidio Italo D’Elisa, Fabio Di Lello condannato a 20 anni in secondo grado

La Corte d’Appello ha ridotto da 30 a 20 anni la pena a Fabio Di Lello per l’omicidio di Italo D’Elisa. I legali: “Hanno capito il suo dramma”.

L’AQUILA – La Corte d’Appello ha annullato la sentenza di primo grado per Fabio Di Lello. La pena per l’omicida di Italo D’Elisa è stata ridotta da 30 a 20 anni. La decisione è stata presa dai giudici, nonostante la conferma sollecitata dal p.g. Pietro Mennini e dalle parti civili.

Non c’è soddisfazione – hanno dichiarato i legali al termine della sentenza – perché si tratta sempre di omicidio ma siamo felici per la comprensione dei giudici che hanno capito il dramma psicologico e umano attraversato dal giovane, anche rafforzato dalla perizia psichiatrica di Di Lello. Sono coinvolte tre famiglie quindi non possiamo essere contenti ma abbiamo fatto il nostro lavoro. Ora andremo in carcere a Lanciano per comunicare la notizia a Fabio“.

Omicidio Italo D’Elisa, la mamma: “L’hanno ucciso per la seconda volta”

L’omicidio di Italo D’Elisa è avvenuto il 1° febbraio del 2017 quando Fabio Di Lello ha sparato contro l’uomo che ha investito e ucciso la moglie a Vasto qualche mese prima. La pena è stata ridotta di dieci anni ma i familiari della vittima non ci stanno: “Lo hanno ucciso una seconda volta – ha dichiarato la madre – non sono stati vicini alle persone che si affidano alle persone per rimanere protette“.

Siamo esterrefatti – hanno commentato la sentenza altri familiari di D’Elisa – come si fa a pronunciare una decisione del genere che dà un colpo di grazia alla giustizia? Italo è morto e nessuno ormai può fargli male ma non è stata fatta giustizia“. “Noi crediamo – hanno concluso – nello Stato e per questo faremo ricorso. Vogliamo che il nostro Italo riposi in pace“.

Di seguito il video con le parole della difesa dopo la sentenza di primo grado

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ultimo aggiornamento: 10-07-2018

Francesco Spagnolo

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