Arcuri in conferenza stampa: “L’inizio della somministrazione delle dosi di AstraZeneca dalla prossima settimana”.

ROMA – Consueta conferenza stampa del commissario Arcuri per fare il punto settimanale sull’emergenza coronavirus. “Da venerdì 6 febbraio sono in arrivo le prime dosi di AstraZeneca. Credo che nelle prossime ore supereremo la soglia del milione di vaccinati con la seconda dose […]. La campagna, nonostante i tagli, sta riprendendo a ritmi accettati […]. Siamo ritornati sulle 83mila somministrazioni al giorno […]. Se le previsioni delle aziende saranno rispettate, prevediamo di vaccinare circa 7 milioni di persone entro marzo“.

Il vaccino AstraZeneca

Il commissario Arcuri, come riportato dall’AdnKronos, ha illustrato il nuovo piano vaccinale: “Le dosi di AstraZeneca saranno somministrate alle persone che hanno fino a 55 anni. Per questo abbiamo deciso di iniziare con insegnanti, forze dell’ordine, forze armate, lavoratori dei servizi essenziali, personale carcerario e detenuti. L’obiettivo è abbassare la moltiplicazione dei contagi […]. Con gli altri due vaccini continuiamo a ridurre la letalità. Sono due obiettivi complementari“.

E si guarda a Sputnik

Presto potrebbe arrivare il via libera anche al vaccino russo Sputnik. I contatti tra Ema e Mosca sono continui e le prime dosi sono già arrivate in Europa, in attesa di poter essere spedito ai singoli Paesi.

Farmaco che interessa molto a Lazio e Lombardia. Gli assessori D’Amato e Moratti da tempo chiedono al ministro Speranza di accelerare i tempi per l’autorizzazione definitiva.

Vaccino
Vaccino

Iniziata l’analisi del vaccino Novavax

E’ iniziata, inoltre, da parte dell’Ema l’analisi del vaccino Novavax. Un passaggio fondamentale per arrivare all’autorizzazione nel giro di poche settimane.

La campagna di vaccinazione è pronta ad entrare nel vivo e nel secondo trimestre 2021 potrebbe esserci a disposizione un numero maggiore di dosi rispetto a quanto preventivato. Un cambio di passo necessario per arrivare all’immunità di massa entro l’autunno o, al massimo, entro fine 2021. Molto, però, dipenderà dalle case farmaceutiche.


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