Covid, via libera alla seconda dose con un vaccino diverso: è sicuro? Quali sono i rischi? E gli aspetti ancora da chiarire?

Con la circolare del Ministero della Salute, l’Italia sostanzialmente la seconda dose con un vaccino diverso per completare il ciclo di vaccinazione contro il Covid. Ma non per tutti. Accogliendo le indicazioni del Comitato Tecnico Scientifico, il Ministero ha fermato la somministrazione di AstraZeneca agli under 60. Le persone con meno di 60 anni che hanno ricevuto la prima dose di AstraZeneca completeranno la vaccinazione con Pfizer o Moderna, quindi con uno dei vaccini mRNA.

Gli studi sul mix di vaccini

Il Cts e il Ministero hanno anticipato le autorità sanitarie, che hanno approvato il mix di vaccini solo nella giornata del 14 giugno. Diversi studi sono attualmente in corso o già conclusi e in fase di valutazione. I dati a disposizione ci dicono che il mix di vaccini non cambia nulla per quanto riguarda gli effetti collaterali e che anzi il mix AstraZeneca – Pfizer ha comportato una migliore risposta anticorpale. Riassumendo, gli studi attualmente disponibili concordano sul fatto che gli effetti collaterali sono gli stessi della vaccinazione standard mentre la risposta immunitaria è più potente.

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Vaccino Covid
Vaccino Covid

I rischi e gli aspetti da chiarire

Ci sono ancora aspetti da chiarire. Uno su tutti gli effetti collaterali a lungo termine. Inoltre abbiamo poche informazioni a disposizione sulla protezione offerta da questa combinazione di vaccini. Va anche detto però che non si tratta di un vero e proprio salto nel vuoto. Anche contro l’Ebola sono stati somministrati vaccini diversi per completare il ciclo di vaccinazione.

La posizione dell’Ema su AstraZeneca

Mentre si discute sul mix di vaccini, l’Ema ha ribadito che AstraZeneca è un vaccino valido per tutti, quindi non esclude e non vieta la somministrazione del vaccino agli under 60.

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ultimo aggiornamento: 13-06-2021


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