Usare password migliori e più sicure è uno dei buoni propositi non solo di inizio anno, ma della nostra vita digitale. Ecco come crearle.

Scegliere password migliori e più sicure è uno dei modi più semplici e intuitivi per rendere più sicuri i nostri account e, in generale, più serena la nostra vita digitale. Ma spesso quello che ci blocca è l’apparente difficoltà di inventarci nuove password.

Per fortuna, la difficoltà è solo apparente, e possiamo usare diverse tecniche per creare password migliori e più sicure in modo facile e accessibile per tutti.

Terza dose Vaccino, a chi spetta prima e quanto dura.

Primo consiglio: i generatori di password

Partiamo con il consiglio più scontato, ovvero quello di usare dei generatori di password, cioè App e siti che permettono di creare password complesse a piacere, in modo completamente automatico.

password sicure LastPass

Questo sistema è abbastanza pratico, ma le password generate in questo modo hanno uno svantaggio: hanno bisogno di un “portafoglio” o di qualche tipo di App o programma per la gestione dei nostri accessi.

Tenere a mente password come FRtXH^ThqtWAhn4v o Xp_HBB~(B;AZM3Sm, giusto per citare due esempi ottenuti con i generatori casuali, è tutt’altro che semplice. Consideriamo che, se vogliamo percorrere questa strada, Google Chrome ha introdotto nel corso del 2019 un sistema che genera (e memorizza) in modo automatico password piuttosto sicure.

Secondo consiglio: “Password sicure” non significa “caratteri a caso”

Chiariamo un concetto: l’idea che le password sicure debbano essere per forza essere fatte con una secchiata di caratteri a caso è un falso mito, o meglio, poteva avere qualche validità fino a diversi anni fa.

sicurezza password Google
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Forti di questa convinzione, le nostre password possono essere tranquillamente intere frasi in semplice italiano. Nel dubbio, è molto meglio una password molto lunga ma facile da ricordare che pochi caratteri a caso. Per la cronaca, una password da 8 caratteri è decisamente troppo corta, per esempio.

Giusto per chiarire, una frase come “E quindi uscimmo a riveder le stelle” è svariati milioni di volte più difficile da “bucare” rispetto a Xp_HBB~(B;AZM3Sm, per un sistema automatico.

Terzo consiglio: inventiamoci un sistema di costruzione per password migliori

L’ultimo consiglio, che ci permette di mediare la necessità di avere password sempre diverse con quella di tentare di ricordarla, è quella di inventare un metodo di costruzione delle password.

Il principio è semplice: si parte da una password complessa non troppo lunga, per esempio PnR=xV7mWW, e la si memorizza. Poi, a seconda del sito o del servizio, si aggiungono una serie di caratteri, inventandoci un criterio. Magari si usano le prime cinque lettere, magari l’anno di sottoscrizione, e così via.

password manager
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Per esempio, volendo inventare un criterio “nuovo” potremmo prendere la prima e l’ultima sillaba nel nome del servizio, appenderle in cima e in fondo alla password, e aggiungere la lunghezza del nome. Così, una ipotetica password per il sito Newsmondo.it diventerebbe NePnR=xV7mWWdo9.

Il vantaggio di questo sistema è che dobbiamo ricordare una sola password e applicare il criterio. Volendo essere rigorosi lo svantaggio è che chiunque capisca il “trucco” potrebbe facilmente replicare tutte le nostre password. Ma si tratta di una eventualità piuttosto remota.

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ultimo aggiornamento: 06-01-2020


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