Sono trascorsi dieci anni dal naufragio della Costa Concordia, il disastro costato la vita a trentadue persone.

Il 13 gennaio 2022 si ricordano i primi dieci anni dal drammatico naufragio della Costa Concordia al largo dell’Isola del Giglio. Una tragedia con un bilancio drammatico: 32 vittime.

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Costa Concordia, Gabrielli: “Questo Paese cerca sempre la soluzione dell’uomo solo al comando, come capro espiatorio”

In occasione del decimo anniversario della tragedia, Franco Gabrielli, sottosegretario alla Presidenza del Consiglio e all’epoca dei fatti capo della Protezione Civile, ha parlato di responsabilità facendo sapere che, a suo avviso, ci sono altri responsabili oltre a quello che è stato individuato come responsabile penale.

Questo Paese cerca sempre la soluzione dell’uomo solo al comando, come capro espiatorio. Quando lo si trova diventa una sorta di liberazione collettiva. Invece molto spesso le responsabilità sono sistemiche“, ha dichiarato Franco Gabrielli. “È troppo facile crocifiggere una persona. Schettino è stato condannato per le sue responsabilità“.

Gabrielli sembra riferirsi al fatto che la tragica cerimonia celebrata da Schettino, quella dell’inchino, era una pratica largamente diffusa. Inoltre la storia ci dice che altri membri di Costa hanno ammesso le proprie responsabilità e hanno patteggiato. Schettino era il colpevole perfetto, l’uomo che si è condannato da solo, quello che si è sporcato le mani. L’uomo che ha lanciato l’allarme con colpevole ritardo e che ha abbandonato la nave quando centinaia di persone lottavano ancora tra la vita e la morte nella speranza di uscire da quella trappola mortale.

Questa tragedia ci insegna anche che è possibile riscattarsi, porre rimedio agli errori, e anche che laddove si realizzano corrette sinergie si possono conseguire cose straordinarie“, ha aggiunto Gabrielli.

Costa Concordia
Costa Concordia

Il sindaco di Isola del Giglio: “Sarà l’ultima celebrazione pubblica. Vogliamo rispettare le trentadue vittime”

Questa sarà l’ultima celebrazione pubblica perché non vogliamo dimenticare ma vogliamo rispettare le 32 vittime“, ha comunicato Sergio Ortelli, sindaco di Isola del Giglio, come riferito dall’Ansa. “Il consiglio comunale ha deciso di celebrare questo giorno per sempre chiamandolo ‘Giornata della memoria’ perché è doveroso nei confronti dei parenti delle vittime del naufragio. Sulla nave c’erano persone di 54 nazionalità ed è giusto che vengano ricordate per sempre“.

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ultimo aggiornamento: 13-01-2022


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