Le parole di Antonio Tajani nella giornata di ricordo delle Foibe hanno procurato diverse polemiche. Lui si difende: “Non volevo offendere nessuno”.

ROMA – Le parole rilasciate da Antonio Tajani durante la giornata di ricordo delle foibe hanno scatenato la dura reazione di Croazia e Slovenia. Il presidente del Parlamento Europeo durante il discorso tenuto a Basovizza ha dichiarato: “Viva Trieste, viva l’Istria italiana, viva la Dalmazia italiana, viva gli esuli italiani, viva gli eredi degli esuli italiani, evviva coloro che difendono i valori della nostra Patria“.

Dichiarazione che ha scatenato la dura reazione della Croazia: “Rifiutiamo questa affermazione – sottolinea il premier riportato da Repubblica perché contiene elementi territoriali e di revisionismo“. Sulla stessa linea anche il leader sloveno: “Il fascismo era un fatto, aveva lo scopo di distruggere tutto il nostro popolo”.

Immediate le scuse e le difese di Antonio Tajani: “Mi spiace – ha dichiarato – che le mie parole siano state travisate. Non era mia intenzione di offendere nessuno. Volevo solo inviare un messaggio di pace tra i popoli, affinché ciò che è accaduto non si ripeti mai più“.

Di seguito il video con il discorso di Antonio Tajani

Le nuove linee guida per viaggiare in UE e non

intervento in ricordo dei martiri delle foibe

?Il mio intervento di oggi alla Foiba di Basovizza!Nessuno dimentichi la strage di italiani innocenti, il loro sacrificio non sia vano e serva a rafforzare la pace tra le genti. Sono alla Foiba di Basovizza a rendere omaggio ai nostri martiri.

Pubblicato da Antonio Tajani su Domenica 10 febbraio 2019

Foibe, la Slovenia scrive a Mattarella: “Inaccettabili alcune frasi dei politici italiani”

La dose viene rincarata dal Capo dello Stato sloveno, Borut Pahor, che ha scritto una lettera Sergio Mattarella. Nella missiva – riportata dall’ANSA – il presidente della Repubblica ha espresso la sua preoccupazione per “alcune frasi inaccettabili di alti rappresentanti della Repubblica Italiana in occasione della Giornata Mondiale del ricordo che danno l’impressione che gli eventi legati alle foibe siano stati una forma di pulizia etnica“.

Mattarella Foibe
Sergio Mattarella (fonte foto https://www.quirinale.it/ricerca/foto)

La frase incriminata – secondo l’agenzia croata Hina – è quella di Matteo Salvini. Il vicepremier durante il suo discorso ha ribadito che “i bimbi morti nelle foibe e quelli di Auschwitz sono uguali“.


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