Ancora i riflettori sulla cosiddetta famiglia nel bosco. In particolare per quanto concerne un altro caso legato ai tre bambini e la loro educazione.
Non solo il recente intervento della polizia resosi necessario per la privacy della cosiddetta famiglia nel bosco. Adesso un altro caso è venuto a galla e riguarda sempre le vicende di Nathan, Catherine e dei loro tre bambini. Particolare focus sui ragazzini e la loro educazione con la scelta della scuola che resta ad oggi ancora un rebus.

Famiglia nel bosco: l’ultimo caso sui bambini
Come riportato anche da TgCom24, si avvicina il momento del rientro a scuola, ma per i tre figli di Nathan Trevallion e Catherine Birmingham, i genitori della cosiddetta “famiglia nel bosco”, non è ancora stato stabilito quale istituto frequenteranno. Sul tavolo ci sono due possibilità: una scuola di Palmoli, località vicina alla loro abitazione, oppure un istituto di Vasto, distante circa 30 chilometri.
A Palmoli le lezioni inizieranno il 14 settembre, mentre a Vasto la ripresa è fissata per il 16 settembre. I tre bambini si trovano attualmente nella comunità di Vasto, dove erano stati trasferiti il 20 novembre, dopo essere stati allontanati dalla casa nei boschi di Palmoli, in provincia di Chieti.
Inizialmente nella struttura aveva vissuto anche la madre Catherine, poi allontanata il 6 marzo a seguito di alcune divergenze interne. Nel frattempo, il Tribunale per i minorenni dell’Aquila non ha ancora deciso sul possibile ritorno dei bambini dai genitori. La coppia, assistita dalla legale Simone Pillon, aspettava una pronuncia già dallo scorso luglio, ma la decisione non è arrivata.
Cosa pensano i genitori
Nathan Trevallion e Catherine Birmingham continuano a puntare sull’homeschooling. Durante la permanenza nella casa famiglia, i bambini hanno seguito le lezioni con Lidia Camilla Vallarolo, maestra in pensione. Prima dell’intervento del tribunale, invece, era la madre a occuparsi del loro percorso scolastico.
I tre minori hanno inoltre sostenuto gli esami di ammissione per le classi seconda e quarta della scuola primaria, superando i test e risultando idonei.
Nonostante la scadenza dei termini per le iscrizioni online, sarebbe ancora possibile procedere attraverso una richiesta tardiva. In questo caso, l’istituto scelto potrebbe utilizzare un modulo cartaceo e inserire successivamente i dati nel sistema.
Attualmente il padre è l’unico genitore autorizzato ad accedere alla struttura, mentre gli incontri della madre con i figli avvengono sotto supervisione.