La Ferrari 312 è una serie di monoposto per gare di Formula 1 che ha fatto la storia negli anni ’60 e nei ’70. Ecco cosa c’è da sapere sui vari modelli.

Forse poche persone ricordano le entusiasmanti gare in Formula 1 della fine degli anni ’60 e degli anni ’70, per una questione anagrafica, con protagonista una serie di monoposto “rosse” che hanno fatto la storia. La casa del Cavallino rampante ha cambiato le regole del gioco in quegli anni, in particolare con la Ferrari 312 e le sue diverse versioni che si sono succedute. In particolare la Ferrari 312 B ha assunto nel tempo uno status di leggenda della competizione maggiore legata ai motori del mondo. Ecco la genesi e la storia di questa serie di veicoli da gara attraverso i diversi sviluppi della monoposto.

Ferrari 312 F1, la prima della serie

La prima monoposto Ferrari che portò la sigla 312 fu la F1, attiva dal 1966 al 1969 nelle gare di Formula 1. Sebbene non si stata vincente (è riuscita ad arrivare al primo posto in soli tre gran premi in questi anni) è considerata molto importante per la scuderia di Maranello, anche perché fu la prima monoposto a montare l’alettone posteriore nel 1968, quando fu introdotto.

Ferrari 312
Fonte foto: https://it.wikipedia.org/wiki/Ferrari_312_F1#/media/File:Ferrari_312_-_002.jpg

Ferrari 312 B, la più leggendaria

La successiva monoposto del Cavallino rampante fu la 312 B, che viene considerata una leggenda in tutto e per tutto. La V12 venne introdotta nel 1970 e da quel momento nulla fu più lo stesso per le “rosse” in Formula 1, perché con questo veicolo iniziò il periodo più vincente della storia della Ferrari.

Su questa auto è stato anche realizzato un documentario nel 2017, dal titolo omonimo, Ferrari 312B, diretto da Andrea Marini. In questo ci sono molte immagini di repertorio, di come è stata progettata l’auto e dei suoi risultati sportivi (nel 1970/1971 lottò per il mondiale fino alla penultima gara), e si mostra la ricostruzione voluta da Paolo Barilla, figlio di Pietro, di una 312 B nuova da rimettere in pista. Federico Buffa, noto esperto di sport, ha raccontato la storia della monoposto in un documentario tv in onda su Sky Sport a luglio 2020.

Dopo la B, fu realizzata la Ferrari 312 B2, che gareggiò nel mondiale del 1971/1972, poi fu la volta della B3, che corse nel 1973, e infine arrivò la B3-74, che gareggiò nel 1974 e fu pilotata dal grande Niki Lauda.

Ferrari 312 T, una delle più vincenti

Dopo la serie delle “B”, a partire dal 1975, venne progettata una monoposto che riportò ai vertici della Formula 1 la Ferrari. La Ferrari 312 T, infatti, riuscì a conquistare il mondiale di Formula 1 del 1975, sia nella categoria piloti che in quella dei costruttori. Anche per questa monoposto il pilota principe era l’austriaco Niki Lauda.

Tra il 1976, il 1977 e l’inizio del 1978, fu introdotta la Ferrari 312 T2, che fu guidata da Niki Lauda, Clay Ragazzoni, Carlos Reutemann e Gilles Villeneuve. La stagione del 1978 fu appannaggio della Ferrari 312 T3, mentre l’anno successiva venne introdotta la Ferrari 312 T4, che incoronò campione mondiale il pilota sudafricano Jody Scheckter.

Dopo questa monoposto fu la volta della T5, che viene tristemente ricordata come una delle vetture meno vincenti della storia della Ferrari, con solamente 8 punti iridati nel mondiale del 1980.

Ferrari 312 P e PB, veicoli sportprototipi

Contemporaneamente alla Formula 1, alcune versioni della 312 vennero progettate per il campionato del mondo sportprototipi. Infatti la Ferrari 312 P, del 1969, fu la prima a competere nel mondiale della categoria Gruppo 6. Il motore V12 era interamente ricavato da quello usato per la Formula 1, e l’allestimento era del tipo barchetta, anche se durante il campionato fu trasformato in berlinetta. Questo modello gareggiò anche con la Porsche 917 a La 24 ore di Le Mans.

La versione successiva a questa fu la Ferrari 312 PB, che venne usato per competere nel Campionato Internazionale Marche del 1971.

La 312 rimane iconica in tutte le sue diverse versioni, che hanno ridato lustro alla Ferrari in questo periodo.

Fonte foto: https://it.wikipedia.org/wiki/Ferrari_312_F1#/media/File:Ferrari_312_-_002.jpg

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ultimo aggiornamento: 06-08-2020


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